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E SE TORNASSIMO ALLA LIRA ?

12/03/2014

E se tornassimo alla lira? Ecco cosa succederebbe Molti italiani sperano in un ritorno alla Lira, ma i più probabili scenari di un addio all’Euro indicano la decisione come assai controproducente per il Paese. Rino Della Pietra 17 aprile 2013 la gente fa la fila davanti alle banche in attesa di riuscire a recuperare parte dei risparmi accumulati con anni di lavoro, ma molti istituti sono senza liquidi e sull’orlo del fallimento. La svalutazione della moneta ha reso difficile la situazione degli istituti di credito e con l’impennata dell’inflazione è ormai proibitivo fare anche la spesa. Del resto le merci nei supermercati cominciano a scarseggiare perché importare beni è diventato troppo costoso con il cambio, e la benzina è alle stelle. Le forze dell’ordine faticano a contenere le proteste di piazza di chi ha perso in una settimana tutto quello che aveva, del resto anche gli stipendi pubblici sono a rischio con le nuove misure di austerità varate dal Governo. Piazza affari crolla a picco, tra gli industriali, chi ancora può, trasferisce i capitali al’estero, mentre ormai diventa sempre più difficile espatriare con la progressiva chiusura delle frontiere e la sospensione dell’accordo di Schengen. Speculatori e investitori con pochi scrupoli si preparano a fare compere in Italia con quattro soldi, anche di grandi marchi, affossando ancora di più il sistema industriale del Paese. E ‘ questo uno dei più probabili scenari in Italia in caso di addio alla moneta unica europea e di ritorno alla vecchia Lira. E’ il caso di ricordarlo in un momento di crisi dove in molti sono tentati dal gesto antieuropeista dell’uscita dall’Euro, anche tra i massimi vertici politici del Paese. Quando ancora la crisi era lontana e a parlare di ritorno alla lira e addio all’Euro erano pochi e sparuti gruppetti nostalgici della moneta nazionale, non ci si faceva caso, ma con gli avvenimenti di questi mesi, il crollo delle economie nazionali, il rischio default per l’Italia, la recessione, la disoccupazione, quei gruppi sono diventati sempre più numerosi portando la questione al centro del dibattito pubblico. Anche ai massimi vertici politici del Paese c’è chi effettivamente un pensierino alla Lira lo ha fatto, o almeno così dice. Tra i politici più in vista ultimo in ordine di arrivo è stato il nostro ex Premier Silvio Berlusconi facendo scattare l’allarme in molti che ricordano, invece, come una simile ipotesi sarebbe oltre che poco percorribile anche assai controproducente. Oltre alle conseguenze sull’impatto di una simile decisione nei giorni dell’annuncio ufficiale, con il panico che prenderebbe il sopravvento, bisognerebbe valutare poi tutte le misure necessarie e ripristinare l’ordine nel bilancio pubblico che, come dice Confindustria, equivarrebbe ad una colossale patrimoniale mai varata prima. Anche in Germania la popolazione si è spaventata alle terribili previsioni di una dissoluzione dell’euro che porterebbe ad una diminuzione di quasi il 10% del Pil, mentre ancora oggi secondo alcuni sondaggi almeno al 30% dei nostri connazionali non dispiacerebbe questa soluzione.

Di RinoCostanzo Della PietraImmagine

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