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QUANDO I PARTIGIANI CROCIFIGGEVANO I CAMERATI

21/08/2013

QUANDO I PARTIGIANI CROCIFIGGEVANO  I CAMERATI

Gino Lorenzi, uno dei tanti giovani martiri, uno delle tante vittime sacrificali sull’altare della Patria sconfitta.
La colpa imperdonabile, quella di aver combattuto fino all’ultimo giorno una guerra persa.
Il sacrificio di Gino e dei suoi tanti camerati doveva servire a festeggiare la vittoria delle fazioni in una Italia democratica e liberata ma inesorabilmete sconfitta e punita impietosamente dal tracotante e superbo nemico.
Ecco la breve descrizione dei fatti:
A guerra finita il S. Tenente Gino Lorenzi aveva deposto le armi nella cittadina di Oderzo e, con alcuni camerati, si era incamminato verso casa a Bergamo.
Giunto a Ponte di Piave, il gruppo fu catturato da una banda di partigiani comunisti e rinchiuso nelle carceri di Breda di Piave.
Di qui, nella notte fra il 3 ed il 4 maggio, i prigionieri vennero portati alla Cartiera Burgo di Mignagola ove, dopo aver subito durissime percosse e sevizie inaudite, furono fucilati.
Tutti ma non Gino Lorenzi.
Ostentava infatti una medaglia religiosa al collo ed alla richiesta di rinnegare la Sua Fede oppose netto rifiuto.
Fu approntata una rozza croce legando due tronchi d’albero e i gloriosi “patrioti” Gli dissero che, se non avesse rinnegato la Sua Fede, quella sarebbe stata la Sua fine.
Il giovane Ufficiale del Battaglione “M” d’Assalto “Romagna” non tremò né implorò salvezza:
“La Croce che Gesù Cristo ha portato non può far paura ad un Cristiano” si limitò a pronunciare prima che lo inchiodassero.

Così morì Gino Lorenzi

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8 commenti
  1. Hernen permalink

    Ma Lorenzi fu coinvolto nella famosa rappresaglia in cui vennero uccisi 6 partigiani + la moglie del prefetto ?

  2. carlo permalink

    E poi nei paesi rossi l’onta più bestiale è di ritrovare questi”partigiani”con foto e tricolore nelle cappelle del parco delle rimembranze!

  3. giorgio permalink

    Comunisti bastardi!

  4. Maurizio Tosatto permalink

    Violenza genera violenza. Fascismo e comunismo, due facce della stessa medaglia: la dittatura.
    Credo che bisogna ricordare questi orribili episodi per poi convenire che la democrazia è un bene irrinunciabile, altrimenti capitano queste cose e tante altre molto, molto peggiori come le guerre in cui muoiono gasati civili innocenti (Siria). Strumentalizzarli serve solo a continuare a dividersi stupidamente.

  5. Cris permalink

    si vede che se lo meritavano

  6. Maurizio permalink

    La discussione sta prendendo una piega troppo intellettuale, vi lascio da soli, io non sono in grado di dirvi più niente.

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