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Orrore: Bersani farà un passo indietro in favore di Rosy Bindi.

08/03/2013

Sono le 21.42 di un tranquillo giovedì sera quando l’agenzia di stampa Agi batte un pezzo dal titolo piuttosto allarmante per il nostro paese: “Governo: Bersani non esclude passo indietro, ipotesi Bindi”. Notizia da far gelare il sangue nella vene.

Racconta l’Agi in un retroscena che al Nazareno “si sta ancora ragionando, ma tale e’ il peso che si vuole dare alla cosiddetta “ipotesi A”, che il segretario starebbe valutando anche di fare il passo indietro pur di dare ali alla sua proposta e fare del Pd il perno della prossima maggioranza di Governo, forte di quei 460 parlamentari rivendicati ancora questa sera. Oltre alle proposte, dunque, si cercano anche personalita’ che possano interpretare un ruolo di apertura verso i movimenti della societa’ civile e il Movimento 5 Stelle. Per questo non si esclude che nella rosa dei nomi che il Pd potrebbe indicare al Capo dello Stato per cercare di trovare un’intesa con Grillo, oltre che con Monti, ci sia anche quello di Rosy Bindi, presidente dell’assemblea Pd, ma anche vice presidente della Camera, che tra l’altro ispiro’ il movimento di donne ‘Se non ora quando’”.

Sono tre le domande che ci si pongono, leggendo una notizia del genere. Primo: chi è che cura, articola e suggerisce la strategia politica del Partito Democratico e del suo segretario, Pier Luigi Bersani? Secondo: A Largo del Nazareno pensano davvero di convincere Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio proponendo l’alternativa Rosy Bindi? Terzo: perché mai tutte le forze politiche responsabili dovrebbero accettare l’imposizione di una personalità spudoratamente politica e di parte?

Domande alle quali Pier Luigi Bersani non darà mai una risposta. E non perché non ci sia la volontà di farlo, piuttosto quanto nemmeno lui riesce bene a comprendere la realtà complessa che stiamo vivendo. La disoccupazione è al 12%, le imprese e le famiglie sono sempre più strozzate dalla crisi, il malcontento sociale ha raggiunto livelli spropositati, il rapporto debito/Pil è arrivato al 127%, mentre i livelli dei consumi e dei salari sono tornati quelli di vent’anni fa. In un contesto così disastroso da scenario pre-apocalittico proporre Rosy Bindi a capo di un governo “di cambiamento” non solo sarebbe da irresponsabili, ma farebbe il gioco di chi vuole gettare il paese del caos per meri scopi elettorali.

bersani bindi

Fonte: http://www.ilquintuplo.it/unipol-un-anno-a-berlusconi-ora-condannateci-tutti/

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From → POLITICA

One Comment
  1. E….. DA SUICIDIO “collettivo in massa.”

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