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PER LA STAMPA ESTERA? BERLUSCONI E’ IL PIÙ CREDIBILE.

21/02/2013

Berlusconi? Un diavolo che gli elettori italiani «già conoscono», quindi è probabile che alla fine decidano di sceglierlo ancora perché gli altri candidati sono «disastrosi». La stampa estera prende in considerazione la possibilità che, nonostante le difficoltà della vigilia, alla fine sia il centrodestra a prevalere in questa consultazione elettorale. L’autorevole Wall Street Journal lo ipotizza in maniera esplicita, perché alla luce di quello che sta venendo fuori «le alternative non sono così migliori rispetto a lui». Il perché è presto detto. Il centrosinistra, secondo il Financial Times, aveva avuto l’opportunità di svecchiarsi con una vittoria di Matteo Renzi alle primarie, ma poi ha preferito confermare al vertice la vecchia guardia.

Così l’Italia, che adesso sarebbe potuta essere a un passo «dalla vittoria di una sinistra moderna», si trova invece invece di fronte alla conferma della fiducia a Pier Luigi Bersani, sorretto da Nichi Vendola. Il che significa che è stata barattata la possibilità di «un giusto mix di politiche e riforme strutturali senza austerity» con le vecchie ricette della sinistra italiana fatte di tasse e di spesa pubblica. E Mario Monti e la sua Scelta civica? Peggio che andar di notte. Secondo il Wall Street Journal, all’inizio gli italiani non erano contrari al suo governo e hanno anche dimostrato di «non aver paura dei sacrifici» ma adesso, dopo che li ha tassati e poi li ha tassati ancora, non lo trovano più convincente come candidato premier: le intenzioni di voto lo dicono chiaramente. Che cosa gli viene imputato?  Il fatto che all’improvviso abbia deciso di “salire” in politica, di farsi un suo partito e di rincorrere Berlusconi, promettendo tagli alle tasse dopo che lui stesso, nell’ultimo anno e mezzo, le ha aumentate. Si candida come il nuovo che avanza ma, rileva ilWall Street Journal,  lo fa con una coalizione  che comprende «alcuni personaggi fra i peggiori dello zoo della politica italiana». Luigi Zingales, l’economista che in questi giorni ha lasciato “Fare per fermare il declino”, dopo aver scoperto che Oscar Giannino aveva taroccato il proprio curriculum, ha scritto un editoriale sul prestigioso quotidiano economico Usa e si è domandato perché, di fronte a questo scenario, gli italiani dovrebbero votare Bersani o Monti. Disastro per disastro, ha concluso, meglio non affrontare l’ignoto  e rischiare anche una possibile nuova patrimoniale. Ecco perché è probabile che alla fine i moderati tornino a votare e si pronuncino a favore del «diavolo che già conoscono».  Meglio Berlusconi che una coalizione figlia del Partito comunista di una volta e sulla cui superiorità morale il caso del Monte dei Paschi di Siena ha fatto cadere ogni illusione.

berlusconi-porta-porta

Fonte: http://www.secoloditalia.it/2013/02/unaltra-sorpresa-per-la-stampa-estera-berlusconi-e-il-piu-credibile-gli-altri-sono-da-circo-equestre/

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From → POLITICA

4 commenti
  1. Franco permalink

    I sondaggi parlano chiaro: il centrodestra è avanti di 2 punti sul centrosinistra.
    I motivi numerici sono 2:

    – Il PD è calato sotto al 30%
    – Vendola è calato al 3%

    Il Totale è un 32% circa, di molto inferiore al 39% di 1 mese fa.

    La coalizione di centrodestra invece ha:
    – PDL 25%
    – La Destra 2,5%
    – Lega 6%
    – Meloni: 2,5%
    – Grande Sud: 1%
    Il totale è intorno al 36-37%, con vittoria certa alla Camera.

  2. Stefano De Rosso permalink

    ma cosa cazzo dite dio cane?
    http://www.ft.com/cms/s/0/c40c19bc-71ef-11e2-886e-00144feab49a.html

    Lo conoscete l’inglese? Sapete cosa significa: “A Berlusconi win would be a disaster for the country”? Ve lo traduco io, imbecilli: “Una vittoria di Berlusconi sarebbe un disastro per la nazione”.
    Sparatevi, coglioni.

    E ancora: “When Italians go to the polls in two weeks’ time, they should send a clear message to Mr Berlusconi that he is not welcome back. To get out of its economic crisis, Rome needs credible leaders, not a return to a discredited past”, e cioè: “Quando gli italiani andranno alle elezioni, fra due settimane (ndr. l’articolo è di dieci giorni fa), dovrebbero mandare un messaggio chiaro al sig. Berlusconi, ovvero che non è il “bentornato”. Per uscire dalla propria crisi economica, Roma necessita di leaders credibili, non di un ritorno ad un passato screditato.”

  3. Stefano De Rosso permalink

    e poi dite tutto riguardo l’articolo di Zingales, non solo le parti che vi fanno comodo.
    A leggervi, pare che Zingales consigli di votare Berlusconi.

  4. tyler permalink

    siete senza vergogna

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