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Sono Avvocato e sono favorevole alla mediazione.

05/02/2013

Con questo ” motto” l’Avv. Giuseppe Caravita ha creato sul social network Facebook un gruppo che ha la mera finalità di contare i legali che sono favorevoli all’istituto.

Tale iniziativa e’ sorta a seguito delle dichiarazioni del Presidente del C.O.A. Di Roma Avv. Caia, il quale ha sostenuto in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario che “tutta” l’avvocatura sia contraria alla mediazione civile e commerciale.
Il Gruppo ha ricevuto in poche ore quasi 400 contatti, che sono destinati ad aumentare con la diffusione della notizia della sua creazione.

Ancora una volta siamo oggetto  di attacchi  indiscriminati da parte di chi osteggia le procedure A.D.R. Ed in particolare la mediazione civile e commerciale, in più occasioni sono stati richiesti colloqui, incontri,  riunioni con il Ministero e con le autorità politiche al fine di trovare una soluzione all ‘ ” horror vacui” che si è creato con la pubblicazione del ben noto comunicato stampa del 24 ottobre 2012 che ha preceduto la sentenza che ha dichiarato incostituzionale per eccesso di delega l’art. 5 del d.lgs. 28/2010.
A fronte delle accorate richieste del mondo mediazione la risposta e’ stato un assordante silenzio, che ha comportato la chiusura di almeno il 70% degli organismi privati di mediazione con il conseguente licenziamento dei dipendenti assunti e il dissolversi dei corposi investimenti per l’apertura e la gestione delle sedi.
Al silenzio delle Istituzioni, si aggiunga che  qualche programma politico prevede la necessità di abrogare la legge poiché promulgata da un Ministro di espressione politica opposta ( sic!!!)
Ed allora mi chiedo ed in tanti si chiedono quale sarà il futuro della mediazione civile e commerciale, la così tanta vituperata condizione di procedibilità era il volano che aveva prodotto risultati apprezzabili in un clima ostile, non vi è più!
La mediazione delegata dal giudice e’ scarsamente applicata dai magistrati, sopratutto non togati, quella volontaria e’ un’utopia  posto che i legali non utilizzano l’istituto preferendo intasare le aule giudiziarie ( ricordo che in molti dicevano ” porterò i miei clienti in mediazione solo quando questa sarà volontaria!” – storia di un falso !)
Ergo si appalesa necessario ed urgente prima che il sistema Giustizia in Italia vada in default, che venga ripristinata al più presto una nuova legge che al suo interno preveda una condizione di procedibilità per una spettro più ampio di materie, per  diffondere quella cultura della conciliazione che ci è stato impedito di attuare da chi preferisce lo status quo.
In questi giorni di infuocata campagna elettorale tutti i leader politici si affannano a promettere tagli, riforme a sottoscrivere  “contratti”  la mia speranza e’ quella che accorgendosi del numero dei mediatori (40.000) degli enti di mediazione (900), degli enti di formazione (400) qualche politico “illuminato” sposi la causa  senza se è senza ma al solo fine di permettere a questo Paese di migliorare!

madiazione

avv. Paolo F. Cuzzola
Avvocato favorevole alla Mediazione

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From → ATTUALITA'

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