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QUELLA “STRANA” GENEROSITÀ DEL CAVALIERE , STRANA PER GLI AVIDI PERO’!

21/01/2013

Un giorno durante un cordiale consesso tra il sottoscritto e il buon Mercurio, autorevolissima firma de Il Quintuplo, sfociò in una pacata discussione sulle differenze tra il Silvio Berlusconi “imprenditore” e il Silvio Berlusconi “politico”. Tanto che mi fu consigliata una letturina niente male. Una biografia di Silvio Berlusconi, firmata da Giorgio Ferrari, scritta nel 1990, prima dunque della discesa in campo del Cavaliere, e intitolata “Il Padrone del Diavolo”, con ovvio riferimento alla passione rossonero di Silvio Berlusconi.

C’è un passaggio di quel libro che vale la pena condividere con i lettori de Il Quintuplo. Perché serve a capire tante cose sull’uomo Berlusconi, sul suo carattere, su ciò che dice quando va in televisione, sulle sue affermazioni, sui suoi comportamenti. Molta gente è intenta a pensare che Noemi Letizia, Patrizia D’addario, le olgettine e Ruby rubacuori, siano state protagoniste di momenti della vita sessuale di Berlusconi, indotte ad avere con lui rapporti sessuali pur di ottenere piaceri e favori economici. Leggendo questo episodio della vita dell’ex premier, accaduto intorno alla metà degli anni 70 (20 anni prima della sua discesa in campo), vi renderete conto che le cose stanno in maniera nettamente diversa.

Da “Il Padrone del Diavolo” – Giorgio Ferrari – 1990, Camunia editore

Silvio Berlusconi, dicono i suoi collaboratori, è mosso da una miscela di risolutezza, generosità e ottimismo. Spiega Dell’Utri:”E’ difficile capire Berlusconi, se non si capisce quel lato umano che in lui è molto forte e che molto spesso viene fuori. Mi ricordo, ad esempio, di una specie di antiquario senza fortuna, un ricco decaduto, che bazzicava nel nostro ristorante di Brera ai tempi dell’Edilnord. Lo conoscevamo perché era quasi un gigante, pesava 120 chili e soffriva di disturbi cardiocircolatori proprio a causa della sua mole. Faceva fatica a portarsi in giro i suoi quadri, i suoi oggetti antichi da vendere e se ne lamentava. Quando raccontammo questa storia a Berlusconi, ricordo che Silvio uscì dal ristorante, mi prese da parte e mi disse:”Senti, vai da quel concessionario che c’è qui dietro e compragli un’automobile, che domani gliela regaliamo” Mi diede un milione, di allora, per comprargli una 600 multipla. L’indomani si presentò dall’antiquario con le chiavi dell’automobile e gliele mise in mano. Berlusconi è fatto così.

silvio auto

Fonte: http://www.ilquintuplo.it/quella-volta-che-berlusconi-regalo-unautomobile-a-uno-sconosciuto-in-difficolta/

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From → POLITICA

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