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Politica: dal trasformismo al rinnovamento, dopo il cavallo di Troia quali scenari ? lo spettacolo ha inizio!

13/11/2012

Dietro le quinte cosa c’è ? è la domanda che tanti o quasi la totalità dei cittadini italiani in questo momento si sta ponendo, è la domanda che i cittadini italiani si pongono quotidianamente in tutti i momenti della giornata quei momenti in cui si trovano ad affrontare problemi di ogni genere che affliggono le loro famiglie. E’ regola quotidiana venire a conoscenza di un padre che non ha di che sfamare i propri figli , comprare uno zaino piuttosto che un quaderno per l’anno scolastico , padri stanchi e umiliati che non hanno di che sfamare le proprie famiglie a causa di un sistema paese al collasso e vittima di una politica vecchia ed ormai obsoleta che dovrebbe garantire efficienza ed efficacia ma che bada ai sondaggi ed a come e con chi fare inciucio ma soprattutto con l’unico obiettivo di potersi garantire il potere assoluto nella gestione della cosa pubblica a proprio uso e consumo !

Cari amici lettori ed elettori della destra italiana, potete interpretare questa mia ultima frase come una denuncia che vuol mettere in evidenza come il sistema politico italiano abbia viziato l’esistenza e quindi la vita di un intero paese a tal punto che è necessario trarre le conclusioni e tirare le somme di 50 anni di politica che hanno viziato, condizionato e compromesso necessità e diritti di un popolo. In tutto questo è necessario porre l’accento sulla situazione politica attuale della destra italiana passando attraverso una analisi accurata del panorama politico nazionale che vede in campo uno schieramento di sinistra composto da politici faziosi e populisti i quali, costituendo non una coalizione ma un’ammucchiata che come al solito non avrà vita lunga, intendono sfruttare il momento di crisi e debolezza che affligge un popolo stanco e martoriato da lobby che governano il paese senza aver ottenuto un mandato popolare e dunque proporsi come il nuovo che avanza dimenticando chi sono , a chi appartengono , da che epoca provengono e soprattutto dimenticando che il popolo li ha eletti per produrre risultati e non per trascorrere le giornate in parlamento a bivaccare e produrre il nulla ed a fare solo ciò che gli riesce meglio e cioè denigrare un grande leader politico come il presidente Berlusconi il quale, al contrario di molti uomini di mestieranti della politica, ha costruito grandi aziende garantendo migliaia di posti di lavoro ma soprattutto ha dato al paese in termini politici amministrativi ed istituzionali costruendo uno stato di libertà dunque la garanzia ed il diritto ad ogni uomo e donna di essere liberi.
Se a sinistra vige questa situazione a destra bisogna essere realisti e fare auto critica. La destra italiana oggi deve fare il punto della situazione e riflettere sulla necessità di usare bene le basi che il presidente Berlusconi ha costruito e lasciato in eredità e su di esse programmare una nuova alba che passi prima attraverso una purificazione e liberazione del partito da tutti quegli uomini e donne che hanno usato il PDL per fini, scopi ed ambizioni personali e poi che porti ad una elezione primaria libera e democratica dalla quale sia partorita una vittoria che incoroni leader naturale il giovane e capace segretario Angelino Alfano il quale, ne siamo certi, saprà condurre i moderati italiani alla vittoria nelle prossime elezioni, una vittoria che veda ben amalgamato e coeso uno schieramento di centrodestra che manifesti unità d’intenti e che porti il nostro paese fuori da un lembo di dittatura fiscale che sta condizionando l’esistenza di 55 milioni di persone e favorendo il continuo arricchimento delle lobby bancarie e dei poteri forti europei che decidono sulla vita e l’esistenza di un’intera popolazione compromettendo la sovranità ed i diritti di un intero paese.
Reputo scontato ed ormai chiaro e superfluo da ribadire che in una futura coalizione non ci dovrà essere posto per i traditori capitanati da Fini , il traditore ed eccellente poltronaio della politica italiana ricordando che se il pdl o il nuovo soggetto politico deciderà di riarruolare la banda capitanata dal traditore Fini tantissimi elettori preferiranno dare il proprio voto altrove e per questo Corre l’obbligo concludere questo mio pensiero con una nota nella quale voglio porre all’attenzione dei lettori una mia riflessione che scaturisce dallo spettacolo indecoroso prodotto in giro per l’Italia e nei tolk show da alcuni esponenti del PDL i quali parlano da profeti sentendosi autorizzati a chiedere dimissioni ed azzeramenti ma soprattutto i salvatori e detentori della soluzione giusta post Berlusconi ed Alfano e con una pronunciata e naturale stoffa da leader.
A tal proposito mi sento di concludere evidenziando che se Alfano non uscisse dalle urne delle primarie vincitore e quindi riconosciuto guida del partito ciò significherebbe che coloro che non lo avranno votato e che nel 2011 hanno fatto un plauso alla sua nomina a segretario potrebbero essere stati solo degli opportunisti di circostanza attaccati al potere e alle poltrone di conseguenza potrebbero non meritare di far parte di un grande e glorioso partito !

Di Francesco Casa

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