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Cronaca di una manifestazione

13/11/2012

Nella giornata di ieri, 12 novembre 2012,  al motto ” indietro non si torna” si è svolta a Roma a Piazza Montecitorio la manifestazione indetta dal Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori.  Dalle 09.00, alle 14.00 si sono alternati agli altoparlanti,  con metodologia Speak Corner, molti tra mediatori, Responsabili di enti di Mediazione e Responsabili Scientifici di Enti di Formazione. Unanime il grido rivolto ai politici di  ” salvare la mediazione” dopo che la Corte Costituzionale ha diramato l’ormai noto comunicato stampa.

Rispetto le previsioni le presenze non sono state esaltanti, ma tutto ciò è da imputare ad una non felice collocazione della giornata della manifestazione (Lunedì), alle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito parte della penisola ed alla circostanza che “i professionisti della mediazione probabilmente devono legittimamente manifestare il proprio pensiero in contesti più adeguati, lasciando le piazze ad altre realtà che sanno muoversi decisamente in maniera più agile” (cit. Avv. Pietro Elia – articolo “La piazza non era il contesto adeguato per manifestare, gli organizzatori riflettano” – l’altra pagina)

 Dopo le 14.00 dalla Piazza ci si è spostati presso la Sala della Mercede, dove, in un atmosfera carica di tensioni, si è tenuta la conferenza stampa.

Al tavolo di Presidenza oltre il moderatore Dr. Antonino D’Anna, giornalista della testata Italia Oggi, si sono alternati il Prof. Mario Quinto, Il Dr. Pietro Chiofalo Presidente della I.L.A. Istituto Lodo Arbitrale Ente di Formazione e I.M.A. Istituto Mediazione Arbitrato Ente di Mediazione, la Dr.ssa Irene Gionffriddo, portavoce del Forum ed altri illustri relatori che dopo avere illustrato alla platea i contenuti degli emendamenti presentati al Senato, hanno sottolineato la necessità che il Governo intervenga a “metta una pezza” ammettendo almeno uno degli emendamenti giacenti presso la decima commissione del Senato,  in attesa che, lette le motivazioni della Corte Costituzionale, si possa dare inizio ad una fase 2 delle mediazione.

Tale Fase si dovrà necessariamente aprire con l’istituzione di un tavolo di concertazione tra Ministero,  Enti di Mediazione, Enti di Formazione ed Avvocatura finalizzato ad una riscrittura dell’intero impianto normativo, che dia risposte concrete alle le criticità dell’attuale legge in particolare sulla competenza territoriale, sulla necessaria presenza dell’avvocato in qualità di tecnico di fiducia con la presenza obbligatoria della parte,  sulla trascrivibilita’ del verbale e con l’introduzione di reali incentivi che vadano oltre il già previsto credito di imposta.

 Al termine della conferenza stampa, la Dr.ssa Irene Gionffriddo, portavoce  del Forum  si  e’ recata a colloquio con il Presidente della Camera On.le Gianfranco Finii, al fine di perorare alla terza carica dello Stato la necessità che la condizione di procedibilità venga ripristinata al fine di salvaguardare la diffusione della cultura della mediazione,  i cospicui investimenti fatti nonche’ la salvaguardia dei posti di lavoro.
Dal rientro dal colloquio la Portavoce ha riferito che l’On.le Fini si è dimostrato sensibile alle richieste dei mediatori ed il Presidente della Camera ha affermato, sempre secondo quanto ha dichiarato la Dr.ssa Gionffriddo, che nel l’ipotesi in cui le motivazioni della sentenza non dovessero andare, come auspicato, oltre un formale eccesso di delega si attiveranno tutti gli strumenti legislativi, ivi compreso la decretazione di urgenza al fine di salvaguardare un istituto che si è dimostrato un utile strumento per il sistema paese Italia.

In conclusione, mi si passino due brevi considerazioni personali, la prima è   che  ritengo doveroso sottolineare e’ come nel corso dell’intera giornata si è da più  parti evidenziato che la presunta contrapposizione con l’avvocatura e’ stata creata ad hoc, non dagli organismi di mediazione, i quali hanno più volte chiesto al Ministero di intavolare un dialogo volto a risolvere la querelle, ma da una parte dell’avvocatura stessa che l’ha strumentalmente  utilizzata per fini di politica forense.

La seconda, e qui mi rivolgo agli organizzatori del Forum, è encomiabile il lavoro svolto fino ad oggi che ha dato la possibilità a molti di potere esprimere le proprie idee, le proprie emozioni all’interno di contesti istituzionali prestigiosi, ma ritengo che, per il futuro, se l’idea originaria del Forum quale lobby in stile anglosassone per favorire la cultura della conciliazionevoglia proseguire, occorra riassettare il sistema di democrazia diretta, che in giornate particolarmente intense e cariche di tensione come quella di ieri sono di difficile gestione.

Ad maiora!!

Avv. Paolo F. Cuzzola

Patrocinate in Cassazione, Mediatore Civile e Commerciale, Giudice Arbitro, Responsabile dell’Ente di Formazione Conciliazione.net

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From → ATTUALITA'

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