Skip to content

RENATO FARINA RIVELA : L’ARTICOLO PER CUI SALLUSTI DEVE SCONTARE 14 MESI DI PENA …L’HO SCRITTO IO !

27/09/2012

Signor Presidente, intervengo per un obbligo di coscienza e per ragioni di giustizia.

Ieri il direttore Alessandro Sallusti è stato condannato in Via definitiva e senza condizionale alla pena di 14 mesi di reclusione per diffamazione aggravata e omesso controllo.

Ebbene, se Sallusti conferma la sua intenzione di rendere esecutiva la sentenza e di non chiedere misure alternative,accadrebbe un duplice abominio. Il primo è che sarebbe sancito con il carcere un puro incidente senza dolo tipico della professione giornalistica; il secondo abominio e’che finirebbe in prigione per un errore giudiziario conclamato.

Infatti, so bene che non ha scritto lui il testo che gli e’stato attribuito a firma Dreyfus. Quel testo l’ho scritto io! E me ne assumo la piena responsabilità morale e giuridica. Chiedo umilmente scusa alla persona offesa, il magistrato Dottor Cocilovo, perché le notizie riferite su cui si basa quel commento sono sbagliate. Il dottor Cocilovo non ha obbligato nessuna ragazza ad abortire, come ha riferito l’articolo di cronaca su cui ho impostato la mia opinione: l’ha autorizzata, ciò che per me resta gravissimo ma di certo none’ la stessa cosa, e chiedo scusa!

Sulla base di questa mia testimonianza chiedo umilmente per Sallusti la grazia del Capo dello Stato, la quale è una grazia e come tale e’ come la pioggia che benefica anche chi non la chiede. E dunque può bagnare anche la testa ostinata di Sallusti. Oppure chiedo si dia spazio alla revisione del processo.

Perché non ho detto nulla prima di ora? Lascio perdere la difesa dei miei sentimenti intimi. Dico solo che ho sempre avuto la sindrome della ballerina di prima fila. Stare sulla ribalta, meglio se da eroe coraggioso. Figuriamoci se non avrei amato esibirmi… Dunque perché non ho detto nulla prima? Ripercorro gli eventi.

prima di dieci giorni fa, prima cioe dell’articolo di Vittorio Feltri sul Giornale che annunciava la valanga incombente, io non sapevo nulla di nulla. Ignoravo non solo la condanna ma anche che quell’articolo fosse stato querelato da qualcuno e tanto meno da un magistrato. Ho domandato se la mia testimonianza con cui mi attribuissi l’articolo potesse essere utile a qualcosa – e mi è stato detto di no, la Cassazione non valuta il merito ma la forma, il diritto. Per me la questione decisiva è stata piuttosto un’altra. L’Ordine dei giornalisti svolse nel gennaio del 2006 un’indagine per scoprire chi fosse questo Dreyfus. Sospettava fossi io, se avesse accertato questa identità mi avrebbe impedito di esprimere la mia opinione sanzionato il direttore che me lo consentiva. Sallusti sostenne che Dreyfus era un nome collettivo come l’Elefantino per il Foglio. Egli fece questo per amore della mia libertà e della mia persona, tuttp per consentirmi la libertà di opinione e di pensiero. Si espose sempre per questo. Come si espose in seguito dandomi ospitalità su Libero da lui diretto, stavolta con il mio nome e cognome, ed essendo per questo punito. Con questi precedenti ero certo, smentendo Sallusti, di causargli ulteriori guai presso l’Ordine dei giornalisti della Lombardia.

Ho così confidato fino all’ultimo nella remissione della querela da parte del magistrato. Non è accaduto. Sallusti intende affermare, costi quel che costi, un principio. Ora spero che quanto detto possa contribuire a impedire un obbrobrio. Una sentenza emessa in nome del popolo italiano non può basarsi su un falso storico, e quando accade essa va corretta. Sallusti non ha scritto quell’articolo. Se qualcuno deve pagare per questo sono io.

Renato Farina

ImmagineImmagine

Annunci
2 commenti
  1. C’è un altro obbrobrio: che dei giudici giudichino su querele presentate da giudici. La terzietà del giudice in questo caso non esiste, cane non mangia cane. E poi c’è la propensione di molti giudici nostrani ad essere, più che terzi, secondini.

  2. Ahhh, e chi dovrebbe giudicare ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: