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PISAPIA IMPONE AI BAMBINI IL MODELLO DI FAMIGLIA GAY

19/09/2012

Due grossi pinguini maschi in frac e bombetta giocano a palla con due baby pinguini. «Pure voi siete una famiglia?» chiede Piccolo Uovo, il protagonista della favola politically correct disegnata da Altan, e presentata ieri alla festa milanese del Pd come lettura per i bimbi dell’asilo. «Sì! – risposero i due papà insieme ai loro piccoli». È una delle avventure tra le coppie gay di Piccolo Uovo, il fumetto che vuole «raccontare tutte le tipologie di famiglie, non solo quelle etero».
L’idea proposta durante la festa del Pd è di adottare la favoletta come libro di lettura negli asili milanesi. Sul palco Rosaria Iardino, membro del coordinamento nazionale per le donne del Pd, la consigliera regionale lombarda del Pd Sara Valmaggi e Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano. Lui spiega: «Gli asili non sono mia competenza. Ma ho letto il libro a mio figlio e da padre lo consiglio agli altri padri. Mi piace-rebbe anche che i bambini potessero discuterne tra di loro». Majorino è l’assessore che ha voluto la delega alle Famiglie, al plurale per dire che non c’è solo un tipo di famiglia, come recita la Costituzione, quello formato da marito moglie e figli, ma «molti tipi di famiglia ». E Piccolo Uovo racconta il viaggio di un uovo che prima di nascere «vuole conoscere le diverse tipologie di famiglie: con genitori etero e omosessuali».
Nei giorni scorsi è stato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, parlando dalla festa del Pd, a sostenere di aver «rispetto» per le posizioni della Chiesa e per la famiglia, così come indicata dalla Costituzione italiana, ma che lui è di tutt’altro avviso: «La Costituzione afferma che la famiglia è fondata sul matrimonio. Io la penso diversamente ». Pisapia ha poi aggiunto di voler spiegare questi concetti a Benedetto XVI. L’obiettivo di oggi è ancora più ambizioso: trasmettere tali idee sulla famiglia ai bambini dell’asilo, così da «far percepire loro come naturali i cambiamenti che stanno trasformando la nostra società». Spiega la pd Rosaria Iardino: «Abbiamo chiesto all’assessore Majorino di favorire l’inserimento questo libro nelle scuole materne, tra i volumi che vengono adottati dagli asili gestiti dal Comune. In realtà testi del genere circolano già in inglese. Il nostro obiettivo è di fornire gli asili di libri come questo in lingua italiana». Una sponsorizzazione delle adozioni gay? La Iardino non lo dice: «Per i maschi omosessuali è già possibile avere figli con una madre surrogata, per le donne omosessuali c’è la procreazione medicalmente assistita».
Piccolo Uovo, il protagonista del fumetto di Altan, è un gamete femminile. Come ognun sa, deve congiungersi con il gamete maschile, più comunemente detto spermatozoo, perché nasca un bimbo o una bimba. Ma il naturale concetto di maschile e femminile sembra ignoto al racconto per gli asili. Ecco due micie infiocchettate. «Ehi voi, siete una famiglia?» domanda Piccolo Uovo. «Sì, dissero le due mamme insieme al loro gattino».
Accanto alle famiglie gay, ci sono anche le monogenitoriali (ippopotamo single con figlio) e le coppie miste formate da un cane nero e una cagnolina bianca. Ma alla fine la più strana è la famiglia di conigli etero, banali maschio e femmina, con tre figli coniglietti. La mamma ha un fiore tra i capelli, il papà uno sgargiante panciotto. Davanti a tanta semplicità, forse Piccolo Uovo sarà rimasto confuso.

Fonte:  Il Giornale

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From → POLITICA

2 commenti
  1. omsep permalink

    Possiamo essere a favore di tante cose, ma solo quando veniamo a conoscenza di ciò che realmente esse nascondono, avendo fugato ogni legittimo dubbio sui rischi a cui si va incontro:
    https://www.facebook.com/notes/rosa-rossa/labolizione-del-maschio/622121944465209

    Le umane debolezze sono voragini che possono risucchiarti nei gironi danteschi e la cosa peggiore che può capitarti in tale oscurità è trovare gente che invece di spingerti a ritornare alla luce ti da una mano a rimanere nelle tenebre, rafforzando l’idea sbagliata di te stesso di essere nel giusto.

    Non lo sei affatto, perché l’omosessualità è un mostro che ti divora dall’interno portandoti a vivere esperienze inutili, che nulla hanno in più di una solitaria masturbazione, esperienze dolorose e umilianti nel corpo, che viene adattato a ciò per cui la natura non l’aveva fatto, esperienze devastanti in uno spirito corrotto dal vizio e dalla lussuria.
    Dunque, si ama liberamente e orgogliosi si va alla casa dei propri genitori a dire “Papà, mamma, vi presento il mio compagno!”

    E un padre e una madre realizzano di avere un figlio diverso, che è felice accompagnandosi ad altri uomini, un figlio che si deve amare comunque e che non si può ripudiare. Questo no, ma comunque un figlio in cui le cose sono andate diversamente da come sarebbe stato giusto che andassero.

    Dunque, se un tempo gli si presentava la fidanzata, adesso si presenta il compagno, magari nascondendo il fatto che lui è l’attivo e tu sei il passivo. Certo questi sono provincialismi italiani, non è vero? Perché gay non è solo chi lo prende, ma anche quello che lo da. E come che lo da…

    Lo si fa con l’orgoglio e la leggerezza di chi si crede nel giusto, a distruggere la propria vita, perché Madre Natura ci fece maschio e femmina, e per quanto esistano in natura 450 specie dove esiste l’omosessualità – cosa che ha tenuto a ricordarci Roberto Saviano di recente- nessuna di esse ufficializza la sua posizione chiedendo la benedizione degli anelli, pure perché gli animali scopano, non certamente si amano.

    L’Amore sembra essere una cosa tipicamente umana, ma quale amore è quello che non porta da nessuna parte?
    Una coppia dovrebbe essere autosufficiente nel suo amore, nel suo donarsi, senza dover ricorrere a terzi per avere una prole.

    Già è una cosa contronatura quando si decide di adottare i figli altrui non potendoli avere e sto parlando nel caso di una coppia formata da un uomo e una donna che non può avere figli, perché lui o lei è sterile.

    Peggio ancora è quando la coppia in partenza è sterile per ovvi motivi. Ora fanno favolette di pulcini che uscendo dall’uovo possono scegliere dove andare a vivere.

    La famiglia è fonte di rapporti di parentela e giuridici, che implicano rapporti di sangue: padre, madre, figli, figlie, nonni…

    Purtroppo, tutto ciò non interessa a coloro che invece di aiutare chi è caduto nelle tenebre lo invogliano a restarci, rassicurandolo che è nel giusto.

    Tanto, l’unica vita rovinata è quella di chi lo prende in quel posto là.
    Due uomini e due donne non dovrebbero sfiorarsi nemmeno con il pensiero.

    Amarsi nel vizio è solo fonte di sofferenza su questa terra e, per chi crede, anche nell’altra, perché non porta da nessuna parte, per quanto una scienza blasfema fornisca uteri in affitto, banche del seme e un giorno lontano uteri artificiali.

    Siamo maschi e femmine, semplicemente maschi e femmine.
    Tutto il resto è menzogna.

    VP

  2. Guido permalink

    Vorrei che Pisapia proponesse agli islamici di Milano questi esempi della nuova famiglia milanese, ma dopo non posso promettere nulla sull’incolumita’ dei suoi zebedei.

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