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UNITI NELLA LOTTA CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE DELL’ EUROPA

23/08/2012

Queste sono le voci delle persone, che ovunque in Europa si muovono contro l’islamizzazione. Sia all’interno di Europa che in altri paesi che cercano di imporre la legge della Sharia ai cittadini europei. È non e’ soltanto ai musulmani, che cercano di espandere l’Islam attraverso il tutto di Europa, che gli europei stanno dicendo “basta”. Sono diretti inoltre ai nostri politici che connivono con gli islamisti per stabilire di nascosto la legge della Sharia, che ormai si vede applicata in tantissime manifestazioni della vita civile degli europei, dalla nascita alla sepoltura. Si sta talmente radicando questo comportamento favorevole alla Sharia, che è diventato un “crimine” esprimere pareri contrari alle ideologie islamiche, che è semplicemente un sistema politico totalitario. Gli europei non vogliono perdere ciò che hanno guadagnato nei secoli, sconfiggendo regimi tirannici. Dopo aver sopportato guerre sanguinarie, la libertà e i diritti conquistati stanno per essere cancellati.
SIOE è un movimento Pan-Europeo che si è generato non soltanto per fermare l’Islamizzazione che invade l’Europa, ma per invertirla. Il primo passo per realizzare questo scopo è una marcia di cittadini di molti paesi europei, che esigono che tutte le nazioni europee non-Islamiche rimangano non-Islamiche e che si proibisca qualsiasi introduzione della legge della Sharia.
Anders Gravers (fondatore di SIOE Danimarca e capo del partito politico SIAD) ha detto: “non crediamo nel concetto dei musulmani “moderati”. Le prove dimostrano che l’ Islam è l’opposto della moderazione.

Il cuore dell’Islam Sunnita è l’Arabia Saudita ed il centro di Islam Sciita è l’Iran.
Nessuna persona razionale può descrivere questi due paesi come “moderati”; almeno non una volta confrontato ai valori europei. Ora abbiamo bambini in scuole Danesi che sono costretti a mangiare la loro carne in modo da non offendere gli allievi musulmani. Cosa verrà dopo? Le donne Danesi che sono state seviziate dovranno essere lapidate a morte come in Iran? La gente verrà decapitata perchéha voluto lasciare l’Islam come avviene in Arabia Saudita?No! Non permetteremo che l’Europa si transformi nell’Arabia o nell’Iran!
Il Dott. Udo Ulfkotte (fondatore e presidente dell’associazione senza scopo di lucro “Pax Europa”) ha detto: “vediamo molto chiaro i risultati della pressione che l’islamizzazione ha introdotto in Germania, la polizia e le Corti tedesche sono più tolleranti verso i musulmani che verso i non musulmani.
Una delle più alte corti tedesche (Bundesgerichtshof) ha ridotto la condanna, per gli islamisti che pubblicamente rivendicano il diritto di attuare la Jihad violenta in Europa.
Alcuni giudici hanno seguito le leggi del corano per casi di poligamia, che sarebbe illegale in Germania, ma viene consentita ai musulmani che possono arrivare a chiedere i benefici per le loro mogli e questo è inaccettabile.
Per cercare di tenere tranquilli i mulmani la vita dei tedeschi ha subito cambiamenti, si è arrivati a rimuovere il crocifisso cristiano dalle nostre istituzioni pubbliche e si sono già separati i tempi e gli spazi nelle piscine pubbliche, che ovviamente sono mantenute con le tasse dei non musulmani.
I musulmani tedeschi richiedono che una parte degli spazi gli venga riservata, ma hanno cacciato il gruppo religioso Bahai da un congresso inter-religioso perché rifiutano di accettarli all’interno “del dialogo”. Questo è inaccettabile e sono i politici deboli che permettono queste ingiustizie.
Stephen Gash (fondatore di SIOE Inghilterra) ha detto: “Le pretese degli islamici sono diventate ridicole. I Non-Musulmani credono che per essere sepolti voltati verso la Mecca e sedersi sulle toilette con le spalle alla Mecca, si debbano costruire nuovi cimiteri e nuove case, per conformarsi alle ragioni degli islamici e della loro sensibilità musulmane. Vietano i giocattoli di maialini si non mettono più negli uffici le luci di Natale, che ora debbono essere denominate: “luci del Festival d’inverno – per non offendere i musulmani.”
Nessuna di queste misure oppressive sono state contemplate quando gli ebrei erano gli unici che avrebbero potuto sentirsi offesi dai maiali e dal `Buon Natale’. E nonostante ciò i musulmani, accusano gli altri di razzismo.
Charlotte Westergaard (membro esterno di SIAD) ha detto: “il pericolo più grande viene dai nostri politici che promuovono i valori islamici a scapito dei propri valori.
Le cose stanno degenerando in modo che gli europei e i cittadini non musulmani dovranno pagare la tassa di Jizzya ai musulmani, come era già in atto ai tempi dell’impero ottomano.
Naturalmente i politici che si ritengono esenti da tale balzello –“dovranno ricredersi quanto l’ Imam locale busserà alla loro porta.”
Questo piccolo network dislocato fra l’Austria, la Gran Bretagna, la Germania, la Danimarca, si arricchisce della nostra partecipazione, da oggi facciamo parte del gruppo e insieme sosterremo le battaglie che ci auguriamo siano proficue al fine di far sì che si possa conservare la democrazia europea con tutte le prerogative che ha saputo conquistare nei secoli e fra queste i diritti di tutti gli uomini che in Europa hanno trovato asilo, ma che questo possa avvenire nel rispetto della loro diversità, religione, razza, ideologia, purché non si facciano portatori, come purtroppo sta avvenendo, di un’idea totalitaria che vuole imporre la propria legge sopra quella degli Stati in cui è ospitata, attraverso un sistema arrogante, che si serve della religione per portare a compimento un mero disegno politico e per realizzarlo si serve di tutti i metoni che gli sono congeniali, fra i quali: IL TERRORISMO STRAGISTA.

Di Marinella Tomasi

Fonte: LISISTRATA WEBLOG

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From → ATTUALITA'

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