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DIFENDI L’AMBIENTE, SCHIACCIA LE ZECCHE

20/08/2012

L’aggressivita’ verbale e` una violenza sottile, non immediatamente visibile, ma non meno dannosa o fastidiosa di quella fisica.
Le cause sono da ricercarsi principalmente in un problema psichiatrico.

“Per aggressività ovvero per comportamento aggressivo o problematico, s’intende un particolare stato d’animo su base emotiva caratterizzato da un’insieme di azioni dirette al male di una persona, o dell’ambiente, tali da infliggere sofferenze di natura fisica o morale. I comportamenti problema possono assumere le forme più varie e strane. Dobbiamo identificare lo stato di disagio, un vissuto di inadeguatezza, preoccupazione da parte del genitore o dell’educatore, di fronte alle manifestazioni problematiche di alcuni bambini con deficit perché questo è la prima cosa con cui occorre fare i conti.

Nella gamma dei comportamenti problematici ci sono gli atti autolesionistici come mordersi le mani, le braccia, battere contro i mobili, strapparsi i capelli, graffiarsi. Forme più difficili da gestire come l’iperventilazione o le apnee. Altra forma di comportamento autolesionista è quello di mettersi oggetti e sostanze non commestibili in bocca. Con questi atti il soggetto provoca una violenza su se stesso, mentre con gli atti aggressivi attacca, fisicamente o verbalmente altre persone, oppure distrugge oggetti o li lancia. Un altro tipo di comportamento problema sono le stereotipie, come l’emettere ripetitivamente per lunghi periodi di tempo movimenti o suoni, agitare le mani, dondolarsi, manipolare oggetti senza un uso funzionale, lallare in continuazione ecc. Problemi relativi all’ipersensorialità come tapparsi le orecchie con rumori forti, oppure l’iperattività, con il continuo muoversi nell’ambiente senza riuscire a fissare l’attenzione su di un particolare. Questi ultimi non compromettono la sicurezza del ragazzo, ma ne impediscono qualsiasi forma di apprendimento e di relazione sociale. Altri comportamenti emergono quando il soggetto di pone costantemente in una situazione di rifiuto nei confronti dell’adulto, nella rigidità di certe abitudini come tenere sempre le porte chiuse o toccare costantemente il naso della mamma, di non accettare cambiamenti nei programmi stabiliti. Qui abbiamo le reazioni emozionali eccessive di paura e ansia (fobia per l’acqua, o per i corridoi, nel passaggio da un ambiente ad un altro). Episodi di collera o di rabbia che danno luogo a lunghissimi periodi di pianto e chiusura in sé e rifiuto delle attività. Nell’aggressività verbale troviamo le parolacce, le bestemmie e così via. Abbiamo anche i comportamenti relativi alle pulsioni sessuali, con la masturbazione ossessiva.

I comportamenti problematici hanno una vasta gamma di manifestazioni e una vasta gamma di cause scatenanti sia esterne che interne al soggetto. Di fondo si crea l’impossibilità all’apprendimento ed alla interazione sociale.”

Tanti si sono sicuramente trovati vittime di aggressioni verbali; cio`e`la metodica di attacco tipica di coloro i quali hanno alla base problemi mentali e relazionali e l’unico modo per cercare di imporre la propria visione e soverchiare l’interlocutore e`aggredirlo con parolacce, insulti, pubbliche diffamazioni , “frasi ad effetto” (che andro`ad analizzare) che dovrebbero a loro detta dissuadere l’interlocutore a mostrare la sua superiorita`mentale e contenutistica.

Vi sono molti episodi di manifestazioni di questo tipo , ma sicuramente sono piu`frequenti nell’ambito politico, ove si vanno a toccare alti interessi; in particolar modo i Comunisti ( definiti in gergo zecche rosse) utilizzano ampliamente questo tipo di attacco.

I politici, i simpatizzanti e gli attivisti politici hanno nella loro esperienza un bagaglio vasto di aggressioni di questo tipo, sia orali che scritte – si va dall’insulto, alla diffamazione pubblica che comporta il porre un dubbio, in forma piu`o meno velata, sull’onesta`morale ed intellettuale della controparte .

Cio`che a mio avviso e` pero`veramente interessante sono le “frasi ad effetto” che menzionavo prima :

1) “io non ho detto questo, non capisci niente, ascolta/leggi meglio la prossima volta” – forma evidente di negazionismo inutile, dal momento che in forma orale si possono riascoltare le dichiarazioni fatte e registrate ed in forma scritta si puo`rileggere il commento o la relazione.

2) “trovati un uomo\ una donna” – credendo in questo modo in primis di conoscere la vita privata di colui/colei con cui si parla (cosa ovviamente falsa), e tentano di fare in modo che la persona si vergogni pubblicamente (e sinceramente non vedo di cosa) , e pertanto andando a mostrare oltre che pochezza intellettuale e maleducazione ,un retroterra culturale misero ed inutile (cosa per la quale bisognerebbe quanto meno porre rimedio o almeno non mostrare perche`sfigura altamente).

3)”ma come parli/scrivi?Conosci l’Italiano?” – facendo finta di non sapere che se si usa un cell touch screen o un tablet e`difficoltoso per tanti digitare bene le parole e mostrando razzismo verso chi e`di madre lingua diversa da quella Italiana e quindi confonde certi termini, ma quanto ad idee e concetti sono corretti al 100 % e coadiuvati magari da una amplia esperienza nelle Imprese o nel Diritto.
Questo e`il tipico metodo di chi sulla sostanza non e`in grado di ribattere nulla e non gli va di essere messo a tappeto per logica ed intelligenza magari proprio da una donna.

4)”Ma che fonti usi?Torna a zappare o vai in cucina” – quando sono le stesse che usano tutti quanti dai Giornali agli atti parlamentari.

5)Se per caso sanno che ti piace un Film od un doppiatore , ad esempio i film in cui Luca Ward doppia -“torna a vedere il Gladiatore va che e`meglio” – come se importasse a qualcuno che film si guardano e fosse una pubblica vergogna.

6) Se nel tuo frasario hai una frase che ripeti spesso ,te la girano contro “ecco,ora arriva quello/a che dice cosi`”- che a mio avviso non ha senso alcuno.

7) Se sei particolarmente devoto “ecco Santo/a!”, come se la Fede e la devozione religiosa sia una cosa per la quale vergognarsi – forse per i Comunisti lo e`,dato che hanno ancora in testa il Capitale di Marx.

8) “Ma se sei agnostico/a perche`difendi la Chiesa?”- come se non essere inquadrati in una Fede religiosa precisa significasse automaticamente disazionare il cervello e non distinguere piu`le cose giuste e confermate dalla Legge e dall’azione umana e dovere dare contro per partito preso.

9) Ribattere le tesi dell’accusa in una lingua diversa dall’Italiano, non considerando che l’altra persona potrebbe conoscerla molto bene e rispondere in merito – naturalmente quando cio`avviene il Comunista si arrabbia non poco e inizia ad insultarti.

10) Ciliegina sulla torta : “se ti incontro per strada ti picchio” oppure “andresti fucilata/o” – non considerando che la persona in questione oltre a porre denuncia potrebbe avere conoscenze poco raccomandabili, sempre tenute buone ed utilizzarle nel momento opportuno facendo rimpiangere determinate frasi – quindi denotando anche sprovvedutezza.

Avendo analizzato tutto questo si puo` dire che da questo tipo di persone bisogna difendersi e epurare il nostro ambiente, pertanto “DIFENDI L’AMBIENTE, SCHIACCIA LE ZECCHE!”

Di Giulia Delorenzi

FONTI:
http://www.educare.it/studi/intro/aggressivita_1.htm

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From → ATTUALITA'

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