Skip to content

GLI ANTICLERICALI ATTACCHI A COMUNIONE E LIBERAZIONE

18/08/2012

L’obiettivo è colpire il movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, un’interessante realtà che non accetta di nascondere la fede in sacrestia, divenendo molto scomoda per il laicismo promosso da Padellaro e amici. E’ stato dunque pubblicato un documento, trafugato illegalmente (è ricettazione?), del responsabile di CL, don Julian Carron destinato al Nunzio apostolico in Italia, monsignor Giuseppe Bertello, nel quale il sacerdote spagnolo suggerisce quale successore di Dionigi Tettamanzi il card. Angelo Scola, allora patriarca a Venezia. Il solito Marco Lillo, sagace compare di Politi, ha fatto passare il documento come una forte pressione di CL al Vaticano, interessati a “conquistare” tramite un cardinale “amico” anche l’arcivescovado di Milano, oltre che le stanze papali (il Papa ha scelto quattro esponenti di CL come aiutanti di casa sua). Tuttavia, come è stato fatto ampiamento notare, don Carron rispondeva semplicemente ad un invito rivolto a lui, come ad altri responsabili di movimenti e associazioni oltre che – di default – a vescovi, proprio dallo stesso Bertello per sondare, come da prassi, candidature da porre all’attenzione del Santo Padre per la nomina del successore di Tettamanzi. Nulla di nuovo. Si è poi scoperto, oltretutto, che Benedetto XVI la pensava esattamente come don Carron.

Il Fatto Quotidiano ha molto in comune con l’ipocrisia dei radicali: fingono di essere superiori ad ogni schieramento, ma poi sono sempre più schiavi dell’ideologia anticlericale; fingono di rifiutare i finanziamenti pubblici ai giornali ma poi -come rivela “L’Unità”- «fino a poco fa si battevano in difesa dei giornali “imbottiti di soldi pubblici”», con giornalisti che «ci lavoravano tranquillamente senza porsi alcun problema di coscienza».

Anche Repubblica si dà da fare , ma perchè stupirci ? Se attaccano la Chiesa perchè dovrebbero risparmiare CL ?

“una lettera del sacerdote spagnolo Julian Carròn, in cui conscio del suo potere, Carròn consiglia caldamente a Benedetto XVI di nominare Arcivescovo di Milano Angelo Scola. Quello che stupisce è il tono inaudito con cui Carròn chiede al Papa di liquidare le esperienze della chiesa ambrosiana”
La lettera a cui si fa riferimento è facilmente reperibile su internet. Una delle tante rubate dal corvo. La sorpresa non è nella missiva, ma in ciò che il giornalista arriva a scrivere: “consiglia caldamente”, “tono inaudito”, addirittura concludendo che si vuole “liquidare” una componente della Chiesa.
Il dialogo scritto tra il Papa e Carròn è in realtà una semplice analisi del territorio (Milano), con una domanda sull’opportunità di essere più incisivi sul piano della fede.
Deaglio forse è abituato a frequentare compagnie staliniste, cosicchè vede violenza e toni inauditi dappertutto.

“La Chiesa martiniana (del Card. Carlo Maria Martini) che Carròn chiedeva di liquidare era quella che si ostinava ad accogliere immigrati, difendere i rom, ad assistere i poveri. E’ stato un bene che questa sciagurata lettera sia venuta fuori. Ha dato la forza a tanti sacerdoti ambrosiani di reagire”.
Ancora si torna alla nota del “cl vuole liquidare”. Notoriamente Cl è uno dei movimenti più vicini all’esperienza cristiana, come l’accoglienza, l’integrazione, l’aiuto dei più deboli. L’articolo vuol passare l’idea che il movimento sia composto da reazionari, razzisti, anche un pò fascisti.
Deaglio avrà raccolto le sue informazioni dall'”equilibratissimo” portale indymedia (composto da anarchico insurrezionalisti), in caso contrario non si spiegherebbe una simile ignoranza.
Basti dire che cl è stata inserita nelle “liste di proscrizione” di stormfront (portale di neonazi), insieme a personalità della società civile e della comunità ebraica, perche “rei” di aiutare i migranti nel nostro Paese.
Ma che ne sa Deaglio? Secondo lui siamo una brigata nera e marciamo a passo dell’oca.

Questa è la più vigliacca.
“L’appartamento privato di Benedetto XVI in Vaticano è gestito (compresa la corrispondenza) da quattro suore laiche, Memores Domini, di CL, che a Carròn, loro capo spirituale, hanno giurato obbedienza assoluta. E però, le lettere sono uscite da lì; forse Carròn si è fidato troppo.”
Il Venerdì di Repubblica scrive, suggerendolo, che il corvo/i corvi si annidino all’interno di cl. Senza lo straccio di una prova tira ad indovinare sull’identità della mano rapace. Quella che tutto ha rubato, compreso la fiducia del Papa.
E’ un voler gettare zizzania e discordia, non tanto tra i fedeli, ma tra gli apparati alti della Chiesa, stillando loro il dubbio sulla non fedeltà del Movimento verso la Chiesa. Un tentativo pericoloso di delegittimare il cammino con cui Carròn sta faticosamente educandoci.

Conclusione: Non vedo in La Repubblica un interlocutore amico. Non l’ho mai visto. A differenza da tanti quotidiani anche quelli collocati più a sinistra, ritengo che il taglio adottato da il Venerdì sia di più che anticlericale. Questi giornalisti non cercano lo scandalo, la critica, la provocazione, come fanno tanti.
Loro confezionano una realtà, che non esiste, utilizzando fonti manipolate o ben oliate, alla bisogna.
L’esempio più vivace del “comunismo che era”, lo troviamo sulle colonne de La Repubblica. Le bufale al potere.

Di Marinella Tomasi

Fonte: cristoria .it

Annunci

From → ATTUALITA', RELIGIONE

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: