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GAP GENERAZIONALE: IL DIFFICILE MESTIERE DI FARE I GENITORI

18/08/2012

E’ ormai passato il tempo in cui i genitori potevano plasmare e controllare i figli a loro piacimento, ma non è ancora venuto (né mai verrà) il tempo in cui i figli possano fare a meno della guida e dei consigli dei genitori.
Il punto oggi è di rispettare e conciliare in modo costruttivo e democratico le esigenze di entrambi: i genitori devono imparare a rispettare le esigenze di libertà dei figli fin dall’infanzia, senza aspettare la ribellione adolescenziale, dando loro fiducia e insegnandogli a scegliere da soli con libertà: libertà di scegliere la propria strada, quindi anche libertà di sbagliare.
I figli, dal canto loro, devono rispettare il senso di responsabilità dei genitori, le loro ansie e preoccupazioni e anche apprezzarne la maggiore esperienza.

Tutto ciò non si ottiene attraverso prescrizioni morali, obblighi o indottrinamenti, bensì con un dialogo sereno e aperto che permette ad entrambi di esprimere le proprie esigenze, emozioni e idee.
Il problema è che nessuno ha insegnato ai genitori ad essere “buoni genitori” e tanto meno come fare per impostare in modo costruttivo i rapporti con i figli. Ogni genitore è fondamentalmente un autodidatta e applica quelle regole e quei modelli che ha a sua volta imparato dai propri genitori: regole e modelli spesso superati, ma pur sempre migliorabili.
Vi sono quei genitori che peccano di eccessivo permissivismo nei confronti dei figli, non solo per evitare che abbia frustrazioni, ma anche perché non sono capaci di stabilire regole di disciplina che invece dovrebbe seguire sin da piccolo, anche molto prima dell’inizio della scuola.
Se non si impostano regole, sin dalla tenera età, i figli cresceranno viziati; avranno dei problemi specialmente dall’età della scuola in poi: saranno poco accettati dagli altri coetanei perché troppo egocentrici ed arroganti, saranno mal sopportati dagli insegnanti perché troppo insistenti e poco docili.
Alla lunga un figlio viziato diventa infelice e anche nelle situazioni scolastiche rischia di non raggiungere gli obiettivi didattici programmati, perché non abbastanza motivato. Inoltre, e questa è la cosa peggiore, tenderà sempre più a rifiutarsi di affrontare i problemi della vita di tutti i giorni.
I bambini non sanno gestire le regole: sta ai genitori stabilirle e farle rispettare.

Di Marina Pitone

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From → ATTUALITA'

One Comment
  1. paconero permalink

    Tutto vero quello che scrivi ma manca il dettaglio ,a mio avviso,che i genitori a loro volta sono stati figli e risentono emotivamente del loro antico legame con i propri genitori.
    Questo condiziona inevitabilmente il modo di parlare e comportarsi con i propri figli.
    Un altro problema a mio avviso e’ anche quello della mancanza di coerenza che i genitori in genere hanno creando cosi’ confusione e smarrimento nei figli.
    Penso fondamentalmente che non ci siano scuole per bravi genitori e l’educazione che si cerca di dare sia il frutto di variabili sia genetiche che sociali legate all’ambiente che ci circonda.

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