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No a dividere il PdL! No a movimentismi esterni! No alla demagogia! SOLO PDL

13/08/2012

Stiamo assistendo giornalmente alla nascita di partitini nel centro destra cercando di incantare gli elettori e la base del Popolo della libertà. A contribuire, ci provano anche alcuni noti giornalisti che cercano di alimentare le divisioni nel centro destra. Il risultato dal punto di vista quantitativo è insignificante. Vorrei rivolgermi ai numerosi organizzatori dei Formattatori, del Movimento per L’Italia, dei Rottamatori e dirvi chiaramente quello che penso: Il PdL è uno ed unico e chi esce è fuori anche dal nostro appoggio. Non pensate di fare movimenti e partiti per usare il nostro consenso perché non lo avrete mai.

Trovo inoltre cinico utilizzare la crisi economica e le grosse difficoltà in cui si trova il nostro Paese al fine di raccogliere un misero consenso. Troverei più utile e costruttivo se fossero create componenti all’interno del PdL, come ha fatto l’on. Antonio Mazzocchi che con il movimento dei “Cristiano Riformisti” punta a far crescere ed arricchire di idee il Popolo delle libertà. Vedo spesso mettere dei post da parte dei “ribelli” ove affermano che il debito pubblico non esiste; ebbene dico loro che così dicendo mentono sapendo di farlo. Altri alimentano la cosiddetta “RIVOLUZIONE ISLANDESE”; anche questa è una notizia falsa e fuorviante in quanto l’Islanda paga il proprio debito pubblico e per giunta ha chiesto di entrare nella UE e nell’Euro. Invece di ricorrere a notizie false ed emotivamente efficaci, che a forza di essere raccontate diventano, nella mente di chi le scrive delle realtà, auspico un senso di maggiore prudenza e responsabilità e dico a loro di confrontarsi nelle sedi cittadine del PdL oppure nei gruppi presenti sul web come” Rinnoviamo il PdL – Spazio ai giovani”, “Nel segno del Cavaliere” , “Io sto con Angelino Alfano” e “Italiani nel mondo con Angelino Alfano e Silvio Berlusconi”. Ce ne sono anche altri. Non si danno risposte concrete ai problemi raccontando bufale e solo criticando chi sta cercando delle soluzioni, cari ragazzi spero nel buonsenso e soprattutto nel cercare, tutti assieme, di vincere nel 2013 le elezioni politiche; una eventuale sconfitta per le divisioni o per astensionismo poi ci farà pentire amaramente (Milano Insegna). Ripercorrendo l’evoluzione di questi movimenti, facendo un’analisi del loro ruolo nello scenario politico attuale, notiamo che, in un clima avvolto da una serenità apparente quasi surreale, essi altro non sono che il luogo di incontro dei fuoriusciti dai partiti, degli scontenti, dei rancorosi e rappresentano il modo peggiore di supporto al nostro partito. E’ invece proprio nei momenti di maggiore tensione, quando le fratture si allargano, che dobbiamo rivalutare l’importanza di essere uniti affinché chi osa scommettere sulle divisioni rimanga deluso. Il PDL non ha mai smesso di essere una forza politica unita, compatta, che continuerà a scendere in campo in prima linea. All’interno del partito ci sono, sì, ruoli differenti ma certamente sinergici. Nostro compito è quello di sostenere i nostri leader, di lavorare perché il PDL rimanga unito, saldamente radicato nei suoi principi e meticolosamente organizzato nei programmi e negli obiettivi.La coesione, la collaborazione, l’omogeneità sono le carte vincenti per affrontare una strada che si presenta in salita. Fare squadra è il modo migliore per tornare ad essere il partito degli italiani, per ricominciare a parlare di merito, per trovare le giuste misure per contrastare la crisi, per offrire maggiori opportunità di lavoro per i giovani, per promuovere lo sviluppo e la buona amministrazione di territorio e comunità nazionale, per tornare, insomma, a quelli che sono i nostri temi cardine provenienti da una cultura liberal-democratica, contrapposta allo sterile liberalismo dirittista di sinistra con le sue ipocrisie, le sue negligenze, le sue chiusure mentali, la sua ottusità. Solo uniti possiamo vincere e il PDL ha alle spalle una storia di vittorie!
Di Marina Pitone Riccardo Zanaboni

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From → POLITICA

2 commenti
  1. Jurij permalink

    Grazie A Riccardo e Marina per aver espresso concetti a tutti noi cari.
    Come voi, professiamo e pratichiamo la stessa fede.
    Ad majora!

  2. Credo fermamente in questo principio : l’uomo deve fare la Politica. In Italia si è scelto il contrario : La Politica genera l’uomo. Con le conseguenze catastrofiche, passate, presenti e future.

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