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LA ROVINA DELL’ITALIA, I CATTOCOMUNISTI.

13/08/2012

Se consideriamo il detto: il lupo cambia il pelo ma non il vizio, e l’associamo alla profetica lezione di padre Tomas Tyn, possiamo comprendere che il comunismo si è semplicemente rafforzato perchè in questi ultimi 40 anni ha trovato dei grandi alleati: i cattolici “non praticanti”
Si comprendo, è una assurdità, ma è così, l’aborto e il divorzio in Italia passarono grazie ai voti dei cattolici convinti dai “bravi comunisti” che ciò fosse una conquista della libertà e giammai un male… ma davvero eravamo così ignoranti e sprovveduti oppure eravamo già un branco di “non praticanti”, fanatici della libertà acquisita?

Libertà da che cosa poi?
Dalle dottrine della Chiesa ovvio, la lezione inflitta a Paolo VI all’uscita dell’Humanae Vitae è tristemente indimenticabile!
Certo, il comunismo è cambiato, questo si, dalla Russia specialmente i cambiamenti si son visti…Putin la Notte di Pasqua accendeva un cero davanti al Patriarca Kirill e il Presidente è stato ripreso più volte a baciare l’Icona della Vergine Theothokos…
Mi viene un dubbio: ma non è che forse siamo diventati NOI un pò più comunisti, specialmente in Italia?
Battute a parte è indiscutibile che questa commistione fra catto-comunisti e l’ideologia della sinistra, abbia fatto una sorta di tregua e di accordo… non è un caso che esponenti della sinistra che si dicono cattolici, difendono l’aborto, il divorzio e perfino i Pacs o i Dico e i matrimoni gay ….
No signori, il lupo cambia il pelo, ma non il vizio….sta a noi abbracciare il peccatore ma denunciando con fermezza l’errore e dove si annida il peccato!
E padre Tomas Tyn aveva visto giusto!

Benedetto XVI sull’aereo che lo portava a Praga disse: “Comunismo basato sulle menzogne”

INTERVISTA A BENEDETTO XVI “Senza verità si distrugge la libertà”

Praga – Sull’aereo che lo portava a Praga, Benedetto XVI ha voluto rendere omaggio all’ex presidente ceco Vaclev Havel che, ha ricordato il Pontefice, “ha dato all’Europa un messaggio di cosa è libertà e di come dobbiamo vivere ed elaborare la libertà”. “Come ha detto Havel la dittatura è basata sulla menzogna e se se la menzogna andasse separata, se nessuno mentisse più, se viene alla luce la verità c’è anche la libertà. Così è elaborato questo nesso tra libertà e verità perché libertà non è libertinismo né arbitrarietà”.
A Praga per la prima tappa del viaggio apostolico di tre giorni nella Repubblica Ceca il santo Padre ha subito spiegato il messaggio di libertà che, inquesti giorni, è venuto a portare proprio nel cuore dell’Europa.

La denuncia di Benedetto XVI Se la Repubblica Ceca è il paese più secolarizzato dell’Europa Centrale (il 51 per cento dei cittadini si dichiarano atei) e quello dove si fanno meno figli (le morti superano le nascite), per Benedetto XVI tutto questo ha delle cause ben precise. “Non si deve sottovalutare – ha detto nel discorso all’aeroporto Starà Ruzyne di Praga – il costo di quarant’anni di repressione politica”. “Una particolare tragedia per questa terra – ha ricordato il Papa proprio all’inizio del suo viaggio di tre giorni – è stato il tentativo spietato da parte del Governo di quel tempo di mettere a tacere la voce della Chiesa. Nel corso della vostra storia, dal tempo di San Venceslao, di Santa Ludmilla e Sant’Adalberto fino a San Giovanni Nepomuceno, vi sono stati – ha ricordato il Papa alla popolazione ceca – martiri coraggiosi la cui fedeltà a Cristo si è fatta sentire con voce più chiara e più eloquente di quella dei loro uccisori”.
Testimoni da seguire “Quest’anno – ha continuato il Papa – ricorre il quarantesimo anniversario della morte del Servo di Dio il cardinale Josef Beran, arcivescovo di Praga. Desidero rendere omaggio a lui e al suo successore, il cardinale Frantisek Tomasek, che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente, per la loro indomita testimonianza cristiana di fronte alla persecuzione. Essi, ed altri innumerevoli coraggiosi sacerdoti, religiosi e laici, uomini e donne, hanno mantenuto viva la fiamma della fede in questo Paese”. “Ora che è stata recuperata la libertà religiosa, faccio appello a tutti i cittadini della Repubblica – ha continuato il Santo Padre – perché riscoprano le tradizioni cristiane che hanno plasmato la loro cultura ed esorto la comunità cristiana a continuare a far sentire la propria voce mentre la nazione deve affrontare le sfide del nuovo millennio”.
Riscoprire le radici cristiane “Se l’intera cultura europea è stata profondamente plasmata dall’eredità cristiana, ciò – ha sottolineato Benedetto XVI – è vero in modo particolare nelle terre ceche, poichè, grazie all’azione missionaria dei Santi Cirillo e Metodio nel nono secolo, l’antica lingua slava fu per la prima volta messa in iscritto. Apostoli dei popoli slavi e fondatori della loro cultura, essi a ragione sono venerati come Patroni d’Europa. E’ poi degno di menzione il fatto che questi due grandi santi della tradizione bizantina incontrarono qui missionari provenienti dall’Occidente latino”.

Di Marinella Tomasi

Fonte: difenderelafede.freeforumzone.leonardo.it

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From → RELIGIONE

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