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VOGLIONO ELIMINARE FORMIGONI CON UN GOLPE MEDIATICO.

10/08/2012

La più grande colpa di Formigoni è quella d’esser riuscito a fare della Lombardia nonostante il suo essere berlusconiano e ciellino la punta di diamante italiana in Europa. Di più, l’esserci riuscito scommettendo e vincendo sul modello liberale e sussidiario e non sul quello statalista e centralista, fondando la sua amministrazione sul primato della persona, che viene prima dello Stato e di ogni suo ente tentacolare.

Lui è un cattolico , uno che crede davvero nei valori non negoziabili, uno che prende sul serio il Magistero della Chiesa Cattolica, uno capace di difendere la vita, la famiglia e la libertà d’educazione, uno che ha ripescato il concetto di sussidiarietà dal vocabolario ottocentesco di Leone XIII, uno che ha attaccato le unioni gay invitando i cattolici del PD ad uscire dal partito, uno che ha pensato di vivere la propria fede in modo integrale e totalizzante al punto di far parte dei memores Domini. Insomma, una bestemmia per quel groviglio di interessi e poteri che va dal mondialismo economico all’europeismo massonico, dal radicalismo chic all’anticlericalismo politicamente corretto, dallo statalismo accentratore all’assistenzialismo paternalista, dalle lobby eugenetiche agli interessati imprenditori della dolce morte, dai potentissimi gruppi omosessuali alle consorterie libertarie anticristiane. Tutti uniti da un unico comune denominatore: l’odio viscerale verso tutto ciò ha il vago sentore di cattolico. Ora vorrebbero farlo uscire di scena, senza la fisiologia del voto democratico, ma semplicemente con un golpe mediatico-giudiziario a suon di dossier appositamente confezionati ? Ma per favore !!!! Poco importa, infine, se tutti gli interventi, le parole, gli articoli sprecati per “dare addosso” a Formigoni si riveleranno un giorno completamente infondati, perché intanto il processo giudiziario si sarà concluso con l’assoluzione del Governatore (si tratta pur sempre di scenari a cui siamo abituati). Rimarrà almeno la consapevolezza di aver provato a buttar giù un baluardo del liberalismo cattolico italiano quand’era più facile riuscirci. Padre Voltaire lo insegnava: “Calunniate, calunniate: qualche cosa resterà“.

Immagine

Di Marinella Tomasi

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From → POLITICA

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