Skip to content

L’ETICA DELL’ARTIFICIALE

10/08/2012

Le nuove tecnologie dell’artificiale permettono non solo di dominare ma di intervenire dall’interno, nell’intima struttura degli eventi naturali, come nel caso della procreazione umana. Questa invasività dell’artificiale, comunque la si giudichi, è una sfida alla riflessione etica che dovrà sempre più confrontarsi con la profonda trasformazione subita da un mondo tecnologizzato e affrontare nuove urgenze e nuovi problemi.
La comprensione della coppia naturale-artificiale operante nella morale cattolica non può ridursi a slogan semplicistici tipo “natura sì, artificio no”, come ritengono alcuni bioetici laicisti. M. Mori, per esempio, ritiene che le diverse posizioni sul rapporto natura e artificio possano essere ricondotte alla contrapposizione fra il primato della sacralità della vita, tipico dell’etica cattolica, e quello della qualità della vita, che caratterizza invece le etiche laiche. Nel primo caso si sottolinea la rilevanza etica di una natura sacralizzata, in quanto creata da Dio con un ordine intrinseco intangibile, e si limitano gli interventi dell’uomo sulla vita a ciò che aiuta o corregge la natura: l’artificio riguarda solo la parte, mai il tutto della vita. Nel secondo caso si restringe o si annulla la differenza fra natura e artificio e si estende alla vita assunta in toto la liceità dell’intervento umano, si tende cioè a piegare il dato di natura ai desideri umani e ad assoggettare tutta la vita umana alla competenza etica dell’uomo.

Una fondamentale critica da fare a questa semplificazione è che la pretesa sacralizzazione della natura e delle sue leggi non corrisponde affatto alla fede biblica e che, se mai è stata presente in modo tanto ingenuo nella teologia cristiana, ciò fa parte di una fase arcaica del pensiero teologico. Una conseguenza della fede nella creazione è proprio la demitologizzazione del cosmo e la desacralizzazione della natura (vivente e non vivente), il disincanto del mondo: l’unico santo è Dio, l’assolutamente trascendente e totalmente Aliud rispetto al mondo, mentre il mondo, in quanto non Dio, né parte di Dio, né divino, risulta, per così dire, laicizzato.
Come sappiamo, secondo la Rivelazione biblica l’essere umano ha un compito peculiare nei confronti del creato partecipando, in quanto immagine del suo Creatore, alla signoria di Dio. La signoria dell’uomo si estende sulla terra e sui viventi, ma si esprime in modo speciale come signoria sulla sua stessa vita, una vita che , per il fatto di essere creata a immagine del Figlio, si trova in una relazione personale e costitutiva con Dio, ed è pertanto sacra. Si tratta di un dominium che non si oppone, ma presuppone il principale dominium del Creatore e che deve essere esercitato secondo la modalità della signoria divina, con amore sapiente e provvidente.
La responsabilità dell’uomo verso la vita, in particolare verso la vita malata e sofferente, sostanzia l’impegno del cristiano nel campo delle scienze della vita e della salute e giustifica il ricorso a interventi tecnici volti a guarire o migliorare la situazione dei malati, per cui non ogni artificio della medicina (iatriké téchne) è in sé da proscriversi, essendo anzi artificio necessario.
L’intervento regolativo, curativo ed anche perfettivo dell’intelligenza non è in sé cattivo, anzi la Chiesa – come si legge anche nell’enciclica “Humanae Vitae” è la prima ad elogiare e a raccomandare l’intervento dell’intelligenza in un’opera che così da vicino associa la creatura ragionevole al suo Creatore, ma afferma che ciò che si deve fare nel rispetto dell’ordine da Dio stabilito. La téchne assimila l’agire intelligente dell’uomo all’agire sapiente di Dio, ma l’uomo non può contrapporre la sua progettualità al progetto di umanità che egli porta scritto dentro di sé e che dipende ultimamente dalla volontà del Creatore: sarebbe infatti assurdo che l’uomo perseguisse progetti che si risolvessero in una negazione o contraddizione della sua realtà profonda.
Nella visione scientista, invece, che ha colto uno strisciante dualismo fra le dimensioni somatiche dell’uomo, considerate alla stregua del corpo animale, e le dimensioni spirituali, superiori, ritenute più tipicamente umane, l’uomo dimostrerebbe la sua superiorità sul mondo della natura, ripetitivo e necessitato, intervenendo sui suoi stessi dinamismi naturali per plasmarli e volgerli ai suoi fini: l’artificio sarebbe dunque il segno dell’autopossesso umano e del suo autoporsi nei confronti della natura come purea volontà di potenza. Questo atteggiamento svuota di senso le dimensioni somatiche della persona e ci porta a concludere che una libertà che pretende di essere assoluta finisce per trattare il corpo umano come un dato bruto, sprovvisto di significati e di valori morali finché essa non l’abbia investito del suo progetto. Di conseguenza, la natura umana e il corpo appaiono come dei presupposti o preliminari, materialmente necessari alla scelta della libertà, ma estrinseci alla persona, al soggetto e all’atto umano. I loro dinamismi non potrebbero costituire punti di riferimento per la scelta morale, dal momento che le finalità di queste inclinazioni sarebbero solo beni fisici, detti in termini teologici pre-morali.
Al contrario, nella visione cristiana dell’uomo “corpore et anima unus”, la persona, pur nella sua multidimensionalità, viene colta come realtà unitaria e gli stessi dinamismi fisici, che abbiamo in comune con gli altri viventi, sono come attratti nella sfera dell’umanità.
Di Marina Pitone

(abstract di un articolo da me scritto e pubblicato sulla rivista teologica “Studia Moralia”, n. 44, febbraio 2004)

Annunci

From → ATTUALITA'

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: