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BEPPE GRILLO L’IPNOTIZZATORE DI MASSA.

09/08/2012

Il fenomeno “Beppe Grillo” non rappresenta nulla di nuovo nel panorama storico – politico italiano ed europeo; in molti si sono avvalsi della piazza e dei momenti di crisi per puntare al potere ed in parecchi lo hanno pure ottenuto.
Cio`che rende questa apparizione sulla scena politica divertente, scandalosa ed orrenda al tempo stesso e`innanzitutto la nascita di Grillo come comico e i fatti (di non secondaria importanza) di essere collegati in qualche modo all’Idv di Di Pietro e alla maniera di usare il mezzo comunicativo nel Movimento Cinque Stelle.

Siamo alla data 2 Maggio 2012 e Beppe Grillo dice che il governo è peggio della mafia. La battuta è scema, ma nel repertorio di un comico ci può stare. La domanda è: Grillo vuole fare il leader politico o continuare nel cabaret?
“La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un’altra dimensione, strangola la propria vittima” dice Beppe Grillo, a Palermo per sostenere il suo candidato sindaco, e comprensibilmente scoppia la bufera, con media e partiti che fanno il tiro al piccione sul comico genovese.
La frase è oggettivamente cretina e per di più palesemente falsa, perché si potrebbe rispondere – come ha fatto qualcuno – che magari la mafia non ti strangola, ma ti pianta una pallottola in fronte o ti scioglie nell’acido. Poi certo, nella bocca di un comico, nel linguaggio estremo della satira, che si serve di paradossi e iperboli per rendere più efficace e caustico il messaggio, ci può stare: voglio sfogarmi contro il governo vessatorio delle tasse, il capitalismo, la finanza internazionale (o non so che altro) e dico che al confronto la mafia – quanto di peggio esista al mondo – è meglio. Lo facciamo anche noi, no? Magari parlando di banche e assicurazioni al bar tra amici: “Quelli sono una mafia”.
Solo che Grillo non era gia`piu` un se mplice cittadino e, soprattutto, non era più un comico.
Quindi gia`con questi esordi si capiva dove voleva andare a parare e in che modo voleva catturare l’attenzione del pubblico.
Pertanto nonostante l’incoerenza con una vita iniziata da comico , proseguita come animatore di piazze che almeno all’inizio non voleva entrare in Parlamento e arrivata a candidare Sindaci in vari Comuni d’Italia, da cio`che afferma saremo tentati di pensare (se non fossimo a conoscenza di certe cose) che sia un’anima candida, che lotta per il suo Paese e la sua Genova.
Non e`cosi`!E vediamo perche`.
Pochi sanno che Beppe Grillo è stato condannato ad omicidio colposo plurimo a un anno e tre mesi di carcere poiché responsabile della morte di Renzo Giberti (45 anni) e Rossana Guastapelle (33 anni), e del loro bambino Francesco di 8 anni, a seguito di un incidente stradale.
(1988 la Corte suprema di cassazione lo condannò definitivamente per omicidio colposo)
Va chiarito che di questo fatto Grillo ne parla senza problemi. Egli lo scrive anche nel proprio blog.
Della vita di Grillo va ricordato che è stato criticato di predicare in un certo modo e comportarsi in tutt’altra maniera: è stato possessore di una Ferrari; si avvalse del condono fiscale del 2003 promosso dal governo Berlusconi ( da lui più volte criticato in quanto premiava gli evasori); ecc.ecc
Inoltre dai dati dell’Agenzia delle Entrate è emerso che Grillo aveva dichiarato nel 2005 un reddito imponibile superiore a quello di diverse altre personalità (4.272.591 euro).
Ricordiamo le parole di Grillo di qualche anno fa: “Le firme raccolte l’otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica. La presentazione delle leggi popolari in Parlamento era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo. A camere costituite e a nuovo governo insediato farò richiesta per illustrare in Parlamento le proposte a nome di 350.000 cittadini: nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta…”.
Finally, we recall the words of Grillo of a few years ago: “The signatures collected by the September 8 lie somewhere in the Senate. The presentation of popular laws in Parliament was scheduled for February. Then the government fell.
I will request to new government to explain the proposals on behalf of 350,000 people: no condemned in Parliament, a maximum of two terms, recovery of direct preferences … “.
Il fatto che il blogger più famoso d’Italia si candidi andando di fatto contro ciò che predicava a gran voce è un’ulteriore prova di come esso sia sostanzialmente inaffidabile.
Per togliere ogni dubbio Grillo scrive: “…Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò.”
Il 12 luglio 2009, tramite blog, annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie del Partito Democratico[27]. Il 14 luglio però la Commissione Nazionale di Garanzia del PD annuncia che non gli verrà consentita l’iscrizione al partito (condizione necessaria per potersi candidare alla segreteria), poiché egli si riconosce in movimenti che si oppongono apertamente al PD. Ciononostante, il giorno 17 luglio 2009 riesce ad ottenere la tessera d’iscrizione al partito in una sezione di Paternopoli, provincia di Avellino, che però viene successivamente invalidata.Il 2 agosto 2009, in seguito all’impossibilità di candidarsi alle primarie, annuncia di voler fondare nell’autunno 2009 un proprio movimento politico, il MoVimento 5 Stelle. Il suo programma sarà quello delle “Liste a Cinque Stelle” e della Carta di Firenze. ”
Recentemente una bufera si e`abbattuta sul Movimento Cinque Stelle.
Una consigliera municipale eletta a Genova nel consiglio di circoscrizione Medio Ponente è stata arrestata con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.
Diletta Botto, 35 anni, aveva all’interno del suo bar ‘Il solito posto’ di Sestri Ponente un bazar di droga tra cocaina, marijuana, ecstasy e hashish.
Il blitz dei poliziotti è scattato in seguito ad una articolata indagine antidroga.
La donna, eletta alle ultime elezioni, si trova ora rinchiusa nel carcere di Pontedecimo ed è stata considerata «momentaneamente allontanata e dimissionaria» dal M5s, il cui ufficio stampa ha espresso «sgomento» per l’accaduto.
La nota del movimento guidato da Beppe Grillo ha precisato che Botta «come tutti i cittadini che hanno concorso alla recente competizione elettorale, ha presentato il Certificato penale immacolato».
Il giudice per le indagini preliminari di Genova, Massimo Cusatti, ha convalidato l’arresto della donna che ha fatto parziali ammissioni circa il possesso della droga.
Botta era stata notata appartarsi spesso in maniera sospetta con alcuni clienti. I poliziotti del distretto di Sestri hanno organizzato un servizio di appostamento, per poi far scattare il relativo blitz quando hanno avuto la certezza di quanto avveniva nel bar.
Secondo la polizia, che dopo aver perquisito il locale ha trovato «un vero e proprio supermercato della droga», il bar rappresentava infatti una centrale dello spaccio.
Io, come credo voi che mi state leggendo non credono assolutamente che il Movimento Cinque Stelle e Beppe Grillo stesso non fossero a conoscenza del fatto che questa donna spacciasse – una persona con la fedina penale pulita, non credo si metta a spacciare droga dopo essere stata ammessa in un movimento politico.Piu`che altro penso, che pur di raccogliere aderenti al suo movimento Grillo abbia accettato chiunque, pertanto questa e`una ennesima macchia che porta e che assieme alle altre che ha non gli consente di porsi sul pulpito con nessuno.
Non puo`pero`mancare la ciliegina sulla torta : Di Pietro pagava il blog di Beppe Grillo.
Secondo quanto riferito al quotidiano da un ex parlamentare dell’Idv, il partito si sarebbe fatto carico delle spese per il blog del comico genovese. A rivelarlo sarebbe stato lo stesso Antonio Di Pietro in una riunione del 2007.
In quell’occasione Di Pietro disse che il partito doveva sviluppare il suo sito internet, curato da Gianroberto Casaleggio, guru di Grillo e ideatore del suo blog. Lo stesso leader dell’Idv aggiunse che era lui stesso a pagare in prima persone le consulenze per il sito del partito e per quello del comico.
Secondo quanto riportato da Il Giornale nel bilancio del 2007 risultano 469.173 euro destinati a «investimenti per sviluppare la relazione e la comunicazione via Internet»
Casaleggio smise di prestare consulenze all’Idv nel 2010, quando i due movimenti politici entrarono in contrasto e cominciarono a diventare concorrenti.
Adesso Grillo ha fatto l’ultimo sgarbo rifiutando l’alleanza a Di Pietro, e continuando a sottrargli dei voti. Comprensibile che Tonino se la possa prendere.
Insomma se mai a qualcuno balenasse l’idea di Beppe Grillo come panacea di ogni male ricordatevi che avete solo a che fare con un abile IPNOTIZZATORE DI MASSA.

Di Giulia Delorenzi

FONTI.

http://teleipnosi.blogosfere.it/2012/05/beppe-grillo-choc-sulla-mafia-dove-finisce-il-comico-e-inizia-il-leader.htm

http://valentinagiannicchi.wordpress.com/2012/04/25/beppe-grillo-condannato-ad-omicidio-colposo-plurimo/

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