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La cura dei Professori

08/08/2012

Il prof Mario Monti osservato dal punto di vista del suo curriculum vitae direi è persona da elogiare, infatti nel 1965 consegue la laurea in economia presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e trascorre un anno all’Università di Yale (Stati Uniti), con una borsa di studio, avendo come professore James Tobin, Premio Nobel per l’economia nel 1981. Nel 1969 è professore ordinario presso l’Università degli Studi di Trento. Dal 1970 è docente presso l’Università degli Studi di Torino, che lascia nel 1985 per diventare professore di economia politica presso l’Università Bocconi di Milano, dove diventa direttore dell’Istituto di Economia Politica e dove dal 1985 al 1995 è anche direttore del Giornale degli economisti e Annali di economia.

Monti è chiamato a rivestire incarichi di rilievo in commissioni governative e parlamentari: è relatore della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall’inflazione (1981), presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario (1981-1982), membro della Commissione Sarcinelli (1986-1987). Nel 1988 viene nominato dal Governo De Mita e dal Ministro del Tesoro Giuliano Amato membro del Comitato Spaventa sul debito pubblico (1988-1989). Nel medesimo 1988 viene designato a membro del consiglio di amministratore della Fiat Auto S.p.A. e della Banca Commerciale Italiana. Sempre alla Bocconi assume la carica di rettore (1989-1994) e successivamente quella di presidente (1994), alla morte di Giovanni Spadolini. Dal novembre 2011 a seguito della nomina alla Presidenza del Consiglio, ha richiesto la sospensione temporanea, tra le altre, anche dalla carica di presidente dell’Università, carica che, nelle more, è stata ricoperta dal professor Luigi Guatri. Monti, allora rettore della Bocconi, è indicato come candidato italiano per la nomina a commissario europeo nel 1994 dal governo Berlusconi I, assieme alla radicale Emma Bonino. Jacques Santer, presidente della commissione, gli assegna le deleghe a Mercato Interno, Servizi Finanziari e Integrazione Finanziaria, Fiscalità ed Unione Doganale. Nel 1999 la Commissione Santer si dimette in blocco, a causa di uno scandalo legato a cattive pratiche di gestione e amministrazione da parte di alcuni commissari ma non coinvolge Mario Monti. Nel 1999 Monti viene confermato commissario europeo dal governo D’Alema I, che indica Romano Prodi come secondo rappresentante per la Commissione UE, di cui lo stesso Prodi diviene presidente, e riceve la delega alla Concorrenza. Sotto la sua guida la Commissione Europea approfondisce il ruolo di controllo della concorrenza, inaugurando il procedimento contro la Microsoft (tuttora in corso) e bloccando nel 2001 la proposta di fusione tra General Electric e Honeywell, considerata contraria alle normative antitrust. Nel 2010, su incarico del presidente della Commissione europea Barroso, ha redatto un libro bianco (Rapporto sul futuro del mercato unico) contenente misure considerate necessarie per il completamento del mercato unico europeo. Uno dei risultati più importanti della sua attività di ricerca in campo economico è il modello di Klein-Monti che descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio, risultato degli studi paralleli di Monti e del premio Nobel Lawrence Klein. Monti ricopre la carica di presidente dell’Università Bocconi, incarico dal quale si è autosospeso il 24 novembre 2011, a seguito della nomina a presidente del Consiglio. È stato, tra il 2005 e il 2008, il primo presidente del Bruegel, un comitato di analisi delle politiche economiche (think-tank), nato a Bruxelles nel 2005. Nel 2010 è inoltre divenuto presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg . Da questi incarichi si è dimesso il 24 novembre 2011, a seguito della nomina a presidente del Consiglio. Tra il 2005 e il 2011 è stato international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen. È stato inoltre advisor della Coca Cola Company, membro del “Senior European Advisory Council” di Moody’s ed è uno dei presidenti del “Business and Economics Advisors Group” dell’Atlantic Council. Il 9 novembre 2011 è nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ai sensi del secondo comma dell’articolo 59 Cost., avendo illustrato la Patria per altissimi meriti in campo scientifico e sociale. Il 13 novembre 2011, a seguito delle dimissioni di Silvio Berlusconi, riceve da Napolitano l’incarico per la formazione di un nuovo governo, accettandolo con riserva. Il 16 novembre scioglie la riserva e propone al Presidente della Repubblica la lista dei Ministri per la nomina, priva di personalità politiche. Oltre alla carica di Presidente del Consiglio, Monti ha ricoperto anche quella di Ministro dell’Economia e delle Finanze ad interim da novembre 2011 a luglio 2012.

Fino qui niente da eccepire, abbiamo un Presidente del Consiglio con un curriculum vitae e carriera accademica eccellentissima, ma vediamo in breve cosa e chi sono alcuni degli organismi internazionali con il quali il Presidente Monti ha collaborato:
1) Goldman Sachs: La The Goldman Sachs Group, Inc. è una delle più grandi banche d’affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati). Fondata nel 1869, ha sede legale al 200 di West Street, a Lower Manhattan, con filiali importanti anche nei principali centri finanziari mondiali (Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong). È quotata al New York Stock Exchange. Fornisce servizi di consulenza su piani di acquisizioni e fusioni fra aziende, su sottoscrizioni di titoli di debito, sulla gestione delle risorse finanziarie e sul prime brokerage, oltre che occuparsi di servizi di proprietary trading e private equity. È anche autorizzata al piazzamento di titoli di debito del Governo statunitense. Fra gli ex-dipendenti e gli ex consulenti più illustri, figurano i Segretari al Tesoro statunitensi Robert Rubin e Henry Paulson, il Governatore della Bank of Canada Mark Carney, il Governatore della Banca centrale europea Mario Draghi e il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti. Il 16 aprile 2010 Goldman Sachs è stata inaspettatamente incriminata per frode dalla SEC, l’ente governativo statunitense preposto alla vigilanza della Borsa valori.
2) Moody’s Corporation è una società privata con sede a New York che esegue ricerche finanziarie e analisi sulle attività di imprese commerciali e statali. Per le attività che analizza, l’azienda realizza il rating che porta il suo nome: si tratta di un indice che misura la capacità di restituire i crediti ricevuti in base a una scala standardizzata e suddivisa tra debiti contratti a medio termine e a lungo termine. Moody’s, insieme a Standard & Poor’s, è una delle due maggiori agenzie di rating al mondo. La sua quota di mercato (al 2006) era del 40%, contro il 39% di Standard & Poor’s e il 16% di Fitch Ratings. A. M. Best detiene una quota (2006) del 3%. Dal 19 giugno 1998 Moody’s è quotata al New York Stock Exchange e dal 4 agosto 2011 è indagata per aggiotaggio. Alcuni critici hanno evidenziato come Moody’s, alla pari di altre agenzie, sia remunerata dalle stesse società su cui è chiamata a esprimere giudizi di redimibilità. Inoltre, i suoi stessi azionisti principali (banche, gruppi finanziari, fondi privati), si servono dei suoi rating per acquistare prodotti finanziari sul mercato finanziario, evidenziando una situazione di conflitto di interesse.L’agenzia Moody’s è criticata per aver riconosciuto un rating di massima affidabilità (la cosiddetta tripla A) alla Banca Lehman Brothers, fino a poco tempo prima della bancarotta, malgrado l’amministratore della banca, Richard Fuld, avesse da tempo presentato dei falsi bilanci e malgrado si sapesse che negli ultimi dieci anni aveva versato 300 mila dollari a deputati e senatori del congresso americano per corromperli. A causa dei ripetuti e clamorosi errori di valutazione, evidenti dagli anni ’90 le Borse, in vari casi, hanno mostrato di ignorare il downgrade di Moody’s. Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, il 24 gennaio 2011, ha detto al Pubblico Ministero della procura di Trani: Bisogna fare a meno delle agenzie di rating: sono altamente carenti e discreditate.Insieme a Standard & Poor’s, Moody’s è sotto inchiesta per l’accusa di aver manipolato il mercato con dati falsi sui titoli tossici. Il magistrato indaga, per aggiotaggio e market abuse, Ross Abercromby, l’analista di Moody’s che ha firmato il report diffuso il 6 maggio del 2010 a mercati aperti in cui si affermava che il sistema bancario italiano, in seguito al tracollo della Grecia, era tra quelli a rischio. La diffusione del report, che la Procura ritiene basato su «giudizi infondati e imprudenti» provocò il crollo del mercato dei titoli italiani. Il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti, ha precisato che:« Finalmente è emerso e si è presa coscienza del fatto che le «tre sorelle», Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch sono un pericolo vagante per la sovranità degli stati in materia economica e finanziaria e che emettono report a orologeria, visto che fra i loro soci ci sono le banche più importanti e potenti al mondo, la Credit Union, la Ing e altre. Insomma sono molti i conflitti di interesse presenti in queste agenzie di rating e ora se ne ha consapevolezza, anche politica, che si tratta di entità private che rappresentano un pericolo per la stabilità economico-finanziaria degli Stati e per i risparmiatori». La European Securities and Markets Authority (Esma), l’autorità paneuropea di vigilanza sui mercati, il 2 Luglio 2012, ha avviato un’indagine sulle procedure seguite dalle tre principali agenzie di rating nella loro valutazione della solidità patrimoniale delle banche. Il presidente dell’Esma, Steven Maijoor, dopo i recenti “downgrade di massa”, ha sollevato il dubbio “se vi siano sufficienti risorse analitiche” presso le tre agenzie.
Mi si lasci fare alcune osservazioni:
a) Il professor Mario Monti ha i titoli con i quali è possibile nominarlo senatore a vita senza se e senza ma;
b) Con tutti questi titoli, ed ho tralasciato di menzionare molte pubblicazioni, possibile non si renda conto che aumentare la pressione fiscale, dal punto di vista macroeconomico ottiene una diminuzione del gettito e aumenta la recessione, mentre dalpunto di vista microeconomico porta alla chiusura delle imprese e minore disponibilità di moneta per i consumatori e quindi si torna al punto sopra;
c) Vorrei sapere se ancora i professori Monti e Draghi svolgono un ruolo per banche e agenzie di cui sopra e sono da esse ancora remunerati, in caso positivo chiedo all’autorità giudiziaria di procedere contro i due personaggi;
d) Vorrei sapere se il Presidente della Repubblica ha nominato il Prof Mario Monti a Presidente del consiglio in quanto ha rapporti con i potenti economici della terra, e se la risposta fosse affermativa mi chiedo il perché ha svolto una politica di ulteriore recessione con la tassazione diretta;
e) Mi chiedo il perché il governo quando ha chiesto 100 miliardi di euro di liquidità per le banche italiane al tasso dell’1% non abbia stabilito un protocollo per l’utilizzo degli stessi per prestiti a tassi agevolati per imprese e famiglie, vietando alle stesse banche acquisto di titoli di stato.
f) Mi chiedo se Monti sia stato chiamato come tecnico o come politico, dico questo per la dichiarazione da lui svolta sul Presidente Silvio Berlusconi ove lo indicava alimentatore di spread, se svolge un ruolo politico, il governo Monti è stato organizzato dai poteri forti con il benestare della sinistra italiana, ed io sono convinto di questo. Complimenti uomini della sinistra avete sostituito Berlusconi, vostro nemico numero uno, ma cosa avete ottenuto?
Tutti questi perché mi portano ad una conclusione che Mario Monti è la persona meno indicata ad avere un ruolo politico ed istituzionale in Italia e che la cura Monti sarà molto negativa sempre più basta pensare che chiudono 42 aziende al giorno e quindi ogni anno occorrerà aumentare il gettito fiscale, quando con il taglio alle spese e pochi provvedimenti di aiuto alle imprese (riforma made in Italy, incentivi alle imprese e poco più si poteva a medio termine avere una stabilizzazione economica. Forza con la legge elettorale e poi a casa Monti poiché le cose sono tre: o Lei è bravo e noi non ci rendiamo conto, o Lei non sa mettere in pratica le sue conoscenze oppure Lei sta facendo interessi di altri, e in qualunque caso deve andarsene via e dimettersi da senatore a vita e da Presidente del Consiglio

Di Riccardo Zanaboni

Fonti: dati WIKIPEDIA e link ufficiale Presidenza del Consiglio

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From → POLITICA

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