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PDL : IL PROGRAMMA DEI CRISTIANO RIFORMISTI PER LE FAMIGLIE ITALIANE

04/08/2012

Incontrando in questi giorni moltissime persone,tanto in occasione di eventi tanto in occasione di eventi politici, quanto passeggiando per la strada, ho avuto la sensazione di un generale disorientamento dell’elettorato, per non parlare addirittura di un vero e proprio smarrimento. I due blocchi fondamentali che avevano caratterizzato la polarizzazione della Prima Repubblica, centro e

Questo disorientamento che viene provato dalla gente è proprio anche del sistema politico generale e difficilmente oggi qualcuno sa con precisione cosa avverrà tra 24-36 mesi. Questa incertezza che trova terreno fertile nel contesto di attuale crisi economica non permette di pianificare azioni lungimiranti che restituiscano agli elettori dei punti identitari e valoriali forti nei quali riconoscersi. Oltretutto, gli elettori maggiormente indecisi sono proprio quei moderati che da sempre hanno fatto la differenza nelle urne, decidendo se far vincere il centro, il centrodestra o il centrosinistra. Questa analisi ci serve per rispondere con una proposta concreta che vorremmo, da cattolici, lanciare all’intero arco costituzionale. È arrivato il momento che tutti i moderati si mettano attorno ad un tavolo per discutere una legge quadro sulla famiglia, la più grande e rivoluzionaria legge che possa tutelare la cellula fondamentale della nostra società. Vedrete come dopo un po’ di distinguo iniziali, i cattolici saranno pronti a creare uno schieramento unico, grande e in grado di approvare un provvedimento unitario che crei e tuteli milioni di famiglie più deboli, le giovani coppie e chi sta per mettere al mondo dei bambini. Una volta ritrovata l’unità dei cattolici nelle aule parlamentari si saranno anche gettate le basi per scrivere insieme quelle riforme costituzionali la cui approvazione sembra impossibile. Abbiamo il dovere di accogliere gli appelli del Santo Padre e i molteplici allarmi che ci provengono dai dati allarmanti sul tasso di povertà nel nostro Paese e tornare a parlare di famiglia come priorità delle cose da difendere e promuovere nella prossima legislatura. Inoltre, di fronte all’alleanza, di fatto, tra il centro di Casini  che ormai siede nella giunta di Pisapia che unisce le coppie di fatto, i cattolici del centro destra hanno la grande responsabilità  di essere gli unici adifendere strenuamente la famiglia e quel popolo del family day che qualche anno fa ha detto  un chiaro no alle proposte dei cosiddetti “Dico” proposti dal Governo Prodi. I fatti di Milano cifanno presagire che un’alleanza tra Casini e Bersani a livello nazionale porterebbe alla trasformazione di quella stessa delibera sulle unioni di fatto in una legge nazionale per il riconoscimento delle coppie gay. Perché ciò che a Milano viene fatto da Tabacci e Pisapia verrà riproposto in Parlamento da Casini, Bersani e Vendola. Se queste sono le promesse, noi cattolici del Popolo della Libertà abbiamo la grande responsabilità di difendere la famiglia naturale fondata sul matrimonio da ogni attacco di chi vorrebbe creare matrimoni di serie b e dobbiamo costruire una alternativa da presentare agli elettori con dei programmi che siano diametralmente opposti al riconoscimento delle coppie di fatto. In questi giorni stiamo dando vita ad un vero eproprio laboratorio politico per la scrittura di una legge quadro per la famiglia che sarà il punto centrale del programma elettorale del Popolo della Libertà per le prossime elezioni politiche. Se riusciremo nel nostro lavoro e saremo in grado di rappresentare i nostri valori e far capire agli italiani indecisi che l’unico schieramento capace di rappresentare i valori del  popolarismo europeo è il Pdl, potremo essere un polo di attrazione per tutti quei moderati delusi che prenderanno le distanze  tanto dal Pd che con Bersani non fa altro che inseguire le politiche fallimentari di Zapatero e da Casini che ormai  fa da stampella e da testimone alle unioni civili tra gay nel Comune di Milano. Questo centrodestra ha ancora un compito ben preciso nella nostra società e i fatti dell’ultimo mese ce lo dimostrano. Appena il PDL ha perso consenso a livello nazionale i partiti di centro sono andati in soccorso di Bersani il vincitore; pochimesi dopo aver perso una grande Capitale come Milano, il centro e la sinistra hanno approvato insieme le unioni gay e i matrimoni di serie b. Questo ci dice che il nostro Paese ha ancora bisogno del nostro centrodestra e che la missione storica del nostro partito non è affatto esaurita; i nostri elettori hanno voglia di  tornare ad essere protagonisti e a riconoscersi in un partito che metta la famiglia naturale al primo posto nelle programma di governo del 2013.

Di Antonio Mazzocchi Deputato del PDL e Presidente dei Cristiano Riformisti

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From → POLITICA

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