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LA RIVOLUZIONE DELLA LIBERTA’.L’epocale innovazione nelle campagne elettorali grazie al Web 2.0

28/07/2012

In onore di Elisabetta Riccio.
Di Giulia Delorenzi

L’ innovazione che ha portato Silvio Berlusconi ad una vera e propria novita`comunicazionale a livello mediatico e che io definirei “LA RIVOLUZIONE DELLA LIBERTA`”, si compone di vari elementi : il web 2.0 ,gli stiudi sulla Semiotica e sull’uso del linguaggio pubblicitario applicato alle campagne mass-mediatico-politiche.

Il Web 2.0 è una nuova visione di Internet che ha appena cominciato ad influenzare il vostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete.

Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo

Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L’informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all’altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso.

Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi.

Il Web 2.0 è un prodotto open-source, che permette di condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti.

Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un’identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente.

Come molti concetti importanti, il web 2.0 non ha confini rigidi ma, piuttosto, un centro gravitazionale. Si può visualizzare il web 2.0 come un insieme di principi e di procedure che collegano un autentico sistema solare di siti che dimostrano questi principi, o parte di essi, a una distanza variabile da tale centro’. Questa spiegazione proposta da Tim O’Reilly nel 2005 sembra incarnare lo spirito di cosa sia web 2.0. Partecipazione, scambio e riproduzione virale tra utenti rappresentano punti cardini dell’evoluzione del web 1.0.
Grazie a nuovi software, a partire dal 2002 il web diviene una piattaforma multifunzionale in cui gli internauti non sono più fruitori passivi del medium, ma divengono co-attori, co-produttori del risultato ultimo. Ciò rappresenta una spinta essenziale all’evoluzione del Social Networking: una rete sociale basata sugli scambi e sulla interconnessione tra producers e users di contenuti.

Un altro fattore imprescindibile per l’evoluzione dei Social Network: la banda larga. Le nuove tecnologie di connessione (fibra ottica, wireless, superinternet) permettono agli utenti un filesharing, cioè uno scambio di contenuti di diversa natura, molto più veloce rispetto a prima. Nonché una connessione Internet molto più rapida ed efficace.

Molti analisti vedono proprio nell’elevata velocità di connessione uno dei fattori trainanti del fenomeno Social Networking. È dello scorso anno una ricerca di mercato commissionata da Juniper Netowks relativa alle abitudini degli utenti europei di servizi di connessione a larga banda (campione costituito da 5.000 utenti che hanno sottoscritto servizi a larga banda in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito). Ebbene, dai dati emersi è stato messo in evidenza un dato rilevante: il successo dei social network e dei sistemi di comunicazione online che riguardano la gestione dell’identità digitale. In particolare, quasi il 25% degli intervistati ha indicato nei Social Network un sistema privilegiato per rimanere in contatto con amici e parenti, mentre circa il 37,5% ha sottolineato come questi servizi saranno sempre più importanti nel prossimo futuro.
Dati rilevanti che mettono in luce lo stretto legame tra servizi di banda larga e fruizione di siti di Social Network. Ora, da queste poche righe non è affatto facile capire se la banda larga traini il Social Networking o sia il contrario, ma in ogni caso è certo che il mondo del Web 2.0 non può prescindere dalla disponibilità di una connessione di qualità al Web, possibilmente senza limiti orari e caratterizzata da un’importante velocità di connessione di base.
Molti, in previsione, vedono nelle reti sociali, e nella loro evoluzione, un fattore di traino per il passaggio, ormai non troppo futuro, dall’attuale web 2.0 a quello 3.0.

Il popolo degli utenti abbraccia praticamente ogni fascia d’età, anche se appare scontato che coloro i quali usufruiscono maggiormente dei servizi si collochino in una fascia d’età che supera di poco i quarant’anni. La ‘Net Generation’, infatti, si spalma in gran quantità tra i 18 ed i 44 anni. Ad esempio, negli Stati Uniti il 75% dei ragazzi tra i 18 ed i 24 anni, che si dichiarano internauti, sono iscritti ad un Social Network.

E`chiaro quindi che a livello tecnico un simile mezzo ha assolto a potenzialita`maggiori rispetto a quelle che aveva il web.1 ,che consentiva un ristretto raggio d’azione sia agli utenti che agli amministratori di pagine; questo mezzo e`pero` stato associato ad un uso mirato del linguaggio, ricalcando la semiotica utilizzata in pubblicita` sulle campagne mass-mediatiche politiche di Berlusconi.

Proprio a questo proposito si deve evidenziare l’importanza della semiotica come “lo studio dei segni”.
Va ricordato che la tradizione semiologica francese nasce agli inizi del Novecento con Ferdi- nand De Saussure (1857-1913), il primo studioso a tenere una cattedra di linguistica generale, all’università di Ginevra. Nel suo modello, il segno è costituito da due componenti: il significato, il concetto cui il segno si riferisce, e il signi- ficante, il veicolo per mezzo del quale viene evocato il significato.

Partendo da questo presupposto risulta logico porre in relazione la semiologia con il linguaggio pubblicitario, dove abbiamo un segno (il messaggio pubblicitario) associato ad un suo significati, e dei riceventi.

Il ricalco del mezzo pubblicitario sul versante politico, si intravede oltre che nell’uso di simboli ad effetto, che richiamano immediatamente l’attenzione su cio`che si vuole focalizzare ,anche su un uso del web che va ad abbracciare immediatamente milioni di utenti : dagli slogan ad effetto ,ai manifesti politici (mezzo gia`usato nella Storia) di ultima generazione ,alle interviste visibili direttamente e costantemente su facebook e su youtube, alla possibilita`per gli elettori di interagire direttamente con la sfera politica.

Tutto cio`ha portato la politica ad un livello futuristico di comunicazione – nato con Berlusconi ed ampliamente copiato da altri tra cui Obama.

Obama ha vinto le elezioni grazie all’irrompere del popolo della rete sulla scena politica e alla sua conseguente disponibilità a misurarsi con i linguaggi e i contenuti della rete.
La rete è davvero la turbina a vapore del nuovo millennio, che riclassifica modelli relazionali e in tutto cio`la “pionieristica esperienza di Silvio Berlusconi” ci ha portato a parlare di “RIVOLUZIONE DELLA LiBERTA`”.

Fonti:

– Web 2.0. Internet è cambiato
Giuliano Prati – 2007

– Web 2.0. Strategie per il successo
Amy Shuen – 2008

– Web 2.0 e social networking. Nuovi paradigmi per la formazione
Antonio Fini, M. Elisabetta Cicognini – 2009 –

– Il ritorno del medium. Teorie e strumenti della comunicazione – Pagina 121
Codeluppi – 2011

– Semiotica. Dizionario ragionato della teoria del linguaggio
Algirdas Julien Greimas, Joseph Courtés – 2007

– Campagne elettorali in rete
Sara Bentivegna – 2006

– La politica in rete
Sara Bentivegna – 1999

– La net comunicazione politica. Partiti, movimenti e cittadini-elettori nell … – Pagina 37
Francesco Pira, Pira – 2012

– Obama.net: new media, new politics? : politica e comunicazione al tempo del … – Pagina 109
Michele Mezza – 2009

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