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ILVA DI TARANTO : DANNO MORALE ED ECONOMICO

27/07/2012

Quando si parla di Diritto e di applicazione della Legge, si tende spesso a tralasciare il lato umano e morale delle questioni.Cio`e`quando sta avvenendo nei confronti di molte migliaia di famiglie dell’Ilca di Taranto, sul cui reddito si fonda gran parte di quello complessivo di una grande Città e del suo hinterland (penso- per esempio- agli esercizi commerciali, che già scontano per effetto della crisi una forte contrazione dei consumi) nonché dell’intera economia nazionale, privata di colpo del 40% della sua produzione d’acciaio. So anche che non è meno ingiurioso umiliare con un inutile arresto un signore di 85 anni reo di avere acquistato dallo Stato un’azienda super-inquinante e di averla salvata dalla bancarotta investendovi per ridurne il danno ambientale centinaia di milioni di euro in impianti tecnologici avanzati, l’ultimo dei quali era stato solennemente celebrato soltanto pochi mesi fa. E non mi piace che il Governatore che se ne è gloriato, oggi maramaldeggi con fulminei annunci di costituzione di parte civile laddove semmai dovrebbe costituirsi.


Tutto questo non arrecherà soltanto gravissimi danni diretti ed immediati alle famiglie coinvolte, sulle quali grava anche l’incognita dell’incerto futuro degli ammortizzatori sociali, ed all’economia territoriale e nazionale cui manca di colpo un volàno fondamentale, ma rischia di essere anche il colpo finale a quel che resta dell’attrattività del sistema-Italia, insieme ad una spinta inarrestabile a moltiplicare le delocalizzazioni all’estero delle nostre stesse imprese. Gli operai tarantini non difendono pertanto solo il pane dei loro figli, ma anche l’avvenire dell’intero Paese, di fatto colpito alle spalle mentre tenta disperatamente di difendersi da un’aggressione di natura finanziaria senza precedenti. Essi per di più chiedono di poter continuare a lavorare, e non pubbliche provvidenze che sarebbero- data la dimensioni del problema- devastanti per i conti già ansimanti dello Stato, e destinate comunque a scaricarsi sulle spalle delle famiglie e delle imprese italiane già in lotta per una sempre più difficile sopravvivenza.
Quanto alle problematiche relative alla Salute, la vita media anche dei Tarantini si è allungata in questi anni non meno di quella degli altri Italiani, a dimostrazione che la rivoluzione industriale, pur con i suoi costi, comporta comunque saldi assolutamente attivi per la qualità delle nostre vite. Tant’è che i Tarantini stessi, pur ossessionati da funeree propagande, alle ultime elezioni hanno premiato la svolta industrialista del Sindaco uscente e rigettato nettamente le suggestioni fondamentalistiche di cui sopra.
Ciò detto, è desolante che la prima risposta dei Governi nazionale e regionale sia stata quella di affidarsi ancora una volta alla Magistratura, ossia sul Riesame. E’ un’altra prova che la nostra democrazia è commissariata. Che basta l’ultima toga per arrestarla.
Ho fatto una correzione nella parte iniziale, per il resto va bene.Ha fatto un bel discorso.Puo`andare.

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From → ATTUALITA'

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