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MITI PAGANI SULL’EUROPA? SFATIAMO

21/07/2012

Di Giulia Delorenzi
In senso lato, il diritto europeo comprende il diritto delle organizzazioni internazionali europee. Per la sua grande importanza pratica ma anche per le sue peculiarità, il diritto dell’ Unione europea (UE) si è sviluppato in quanto ambito giuridico specifico. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona avvenuta il primo dicembre 2009 è stata soppressa la struttura dei tre pilastri vigente dal Trattato di Maastricht. Le attività dell’UE proseguono d’ora in avanti sulle base del Trattato sull’Unione europea (TUE), che è stato modificato, e del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). L’UE è stata munita di personalità giuridica propria e succede alla Comunità europea (CE). Solo la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA), che formava in precedenza il primo pilastro insieme alla CE e per così dire il fondamento dell’UE, rimane intatta. In senso stretto (e nel presente contesto), il diritto europeo corrisponde al diritto dell’Unione europea (UE).


Nasce embrionalemente al Secondo Conflitto Mondiale e si consolida posteriormente ad esso.
All’inizio questa cooperazione tra gli Stati Membri si poneva come finalita`un impegno comune contro le guerre intestine e gli attacchi esterni.
Odiernamente si e`venuta a connotare in maniera molto piu` precisa

L’Unione europea si fonda sul principio dello stato di diritto. Ciò significa che tutte le azioni intraprese dall’UE si fondano su trattati approvati liberamente e democraticamente da tutti i paesi membri dell’UE. Se, ad esempio, un settore non è menzionato in un trattato, la Commissione non può avanzare proposte legislative in quel settore.
Un trattato è un accordo vincolante tra i paesi membri dell’UE. Esso definisce gli obiettivi dell’UE, le regole di funzionamento delle istituzioni europee, le procedure per l’adozione delle decisioni e le relazioni tra l’UE e i suoi paesi membri.

I trattati vengono modificati per ragioni diverse: rendere l’UE più efficiente e trasparente, preparare l’adesione di nuovi paesi ed estendere la cooperazione a nuovi settori, come la moneta unica.
Pertanto a livello di Diritto Internazionale e`da sfatare il FALSO MITO della portata giuridica degli Stati Membri nei confronti dell’Unione Europea.
La strutttura intercorrente tra la Ue e gli Stati Membri e`piramidale ,il che sta ad indicare i le Direttive emanate dalla Ue in sede di assemblea internazionale hanno portata normativa diretta ed immediata sugli Stati Membri,in quanto giuridicamente sono sopra essi.

Quindi a questo proposito un altro mito da sfatare in questi giorni sulla Corte Costituzionale Tedesca e`quello che la vedrebbe a porsi in dubbio su quanto stabilito nell’ultimo vertice europeo tenuto da Mario Monti – il motivo a mio avviso risiesde nel fatto, che in quanto Corte di uno Stato Membro, anche se di Germania si tratta ha le prerogative di tutte le Corti Costituzionali di ciascun Stato Membro e pertanto non le competerebbe il sindacare sulle decisioni prese in ambito comunbitario.Difatti e`strutturata in questo modo :

La Corte Costituzionale Federale tedesca (Bundesverfassungsgericht – BVerfG) è un’istituzione caratteristica della Repubblica federale tedesca nata nel dopoguerra. Ha sede nella città di Karlsruhe.

La Legge Fondamentale (così è denominata la Costituzione tedesca) le ha attribuito il diritto di annullare i provvedimenti legislativi che, seppur promulgati secondo le norme democratiche, vìolino i principi della Costituzione. È un organo di natura giurisdizionale formato da sedici giudici eletti per metà dai membri del Bundestag e per metà dal Bundesrat.

La Corte costituzionale federale non ha il potere d’intervenire d’ufficio, e i legittimati a presentare istanza alla Corte sono organi federali, il Presidente federale, il Bundestag, il Bundesrat, il Governo federale o organi ad esso appartenenti, i deputati, nonché i governi dei Länder. Essa interviene nei giudizi che hanno ad oggetto la separazione dei poteri garantita nella Legge Fondamentale.

Cio`mi fa balenare nella mente l’idea che Angela Merkel dopo avere perso consensi in North Westfalia, roccaforte a lei cara in termini di elezioni e dopo essere stata battuta a singolar tenzone da Monti e Hollande nell’ultimo vertice europeo, voglia puntare i piedi.
Speriamo che rinsavisca : il differenziale tra i nostri titoli di Stato e quelli Tedeschi e`a quota 500 punti base e forse la nomina del Ministro Grilli riuscira a convincere con piu`veemenza Angela Merkel sulla necessita`di approvare le ultime manovre, tranquillizando Mercati ed investitori.

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